Archivi Blog

La chiesa di San Giovanni Battista sull’ Autostrada del Sole: capolavoro del Michelucci

E’ il primo monumento in assoluto che vede la maggior parte dei milioni di persone che arrivano a Firenze in macchina ogni anno: subito al casello Firenze Nord dell’A11, sorge la fantasmagorica chiesa del Michelucci dedicata a San Giovanni Battista, che salta agli occhi anche all’osservatore più distratto per le sue forme del tutto inusitate per un edificio sacro.

Chiesa dell'Autostrada di Giovanni Michelucci

La Chiesa dell’Autostrada progettata da Giovanni Michelucci per celebrare la costruzione dell’Autostrada del Sole

La prima curiosità è legata proprio alla collocazione dell’edificio, che viene eretto nel punto dell’Autostrada del Sole (A1) in cui questa interseca il tratto finale dell’A11 (Firenze-Mare) nelle immediate vicinanze del casello Firenze Nord (anche detto dai fiorentini “Firenze Peretola” per la vicinanza dell’omonima località in cui sorge l’aeroporto cittadino). Nonostante la grande estensione dell’Autostrada A1, la cui ultimazione si voleva celebrare, la chiesa viene costruita proprio nei pressi di Firenze. Privilegio raro ma non casuale: il luogo della chiesa viene scelto perchè esattamente equidistante da Milano e Roma, le principali metropoli che l’A1 finalmente collegava, creando un simbolico ma storico raccordo fra Nord e Sud del paese.

Il secondo elemento che salta all’occhio è rappresentato dalla forma assolutamente insolita per un edificio religioso, tanto che l’opera dell’architetto Michelucci fu tacciata addirittura di “architettura delirante” anche se, in effetti, proprio la particolare modellazione rappresenta il principale motivo della enorme notorietà di cui questa chiesa gode. La sua forma ricorda, nell’alzato, quello di una tenda da campo: il motivo della tenda richiamato nella forma dell’aula principale serve a ricordare le tende usate dalle 12 tribù di Israele: questo perchè, come dall’incontro delle 12 tribù sorgeva la “nazione santa” di Dio, Michelucci intendeva questo spazio liturgico come semplice luogo di incontro fra persone delle più svariate religioni, provenienze e convinzioni. Luogo di passaggio, dunque, in cui per definizione si fermavano ed incontravano tantissime persone in viaggio lungo la Penisola provenienti dai luoghi più diversi.

La chiesa, nominalmente dedicata a San Giovanni Battista, patrono di Firenze, è in realtà una sorta mausoleo-cenotafio dedicato a tutti i lavoratori morti nella costruzione dell’A1. Infatti, nonostante la realizzazione in soli 8 anni, con inaugurazione il 4 ottobre 1964, la costruzione dell’A1 richiese, fra i costi di costruzione, un elevato tributo in termini di “morti bianche”, cioè operai morti sul lavoro: la stima ufficiale, sicuramente per difetto, conta 160 morti, di cui ben 15 nel solo tratto fra Bologna e Firenze, a causa della presenza del viadotto che richiedeva di lavorare su impalcature alte 100 metri. Per questo motivo, la chiesa presenta una lapide commemorativa che recita “ad memoriam qui ceciderunt operariorum” (in memoria degli operai caduti).

Altro elemento curioso, e meno macabro del precedente, è rappresentato dalla scelta dei materiali da costruzione utilizzati: di insolito, infatti, la chiesa non presenta solo la forma, ma anche il colore del tetto, che è verde: si tratta in effetti di lastre metalliche di rame che diventano verdi col processo di ossidazione. Particolari anche gli altri materiali da costruzione impiegati, che furono la nuda pietra “fior d’oro” per i muri perimetrali ed il cemento grezzo per le strutture a vista: queste ultime, considerata la loro notevole importanza nell’ambito della complessiva fisionomia dell’opera, la fanno rientrare di diritto nella corrente architettonica del brutalismo.

 

Annunci