Il piccolo sacrario sul torrente Terzollina

Greto del torrente Terzollina

Il greto del torrente Terzollina

Percorrendo via di Terzollina da Careggi verso Serpiolle, subito prima di salire sul ponticello che attraversa l’omonimo torrente, si vede sulla sinistra un minuscolo spazio verde che sembra a tutta prima un’area adibita a giardini pubblici. Una scritta all’ingresso però avverte subito che si tratta in realtà di un piccolo sacrario, ovvero “giardino della memoria”, delimitato nel punto in cui si consuma uno dei fatti di sangue legati alla storia della Resistenza anti-fascista fiorentina.

Il piccolo giardino è infatti posto in località Serpiolle, sulla riva del torrente nel punto in cui, il 21 giugno 1944, venivano ritrovati i corpi esanimi di Mary Cox e Maria Penna Caraviello, crivellate dalle scariche di mitra con cui erano state giustiziate dai fascisti.

Tutto comincia con l’attività cospirativa anti-fascista del parrucchiere di origine napoletana Rocco Coviello. Un documento della Federazione Giovanile Comunista del 4 marzo 1945, a firma di Giuseppe Rossi, ricorda la sua vicenda: nato nel 1906, milita nella formazione giovanile comunista con vivace ardore politico; si rifugia a Firenze nel 1936 per sfuggire al controllo della polizia politica dove prosegue la sua attività di organizzazione delle masse lavoratrici.

Il medesimo documento citato ci informa che Coviello entra a far parte dei G.A.P. sin dalla loro prima costituzione, successiva all’8 settembre 1943, non solo come organizzatore, ma prendendo parte ad atti di guerriglia contro il perdurante fascismo repubblichino.

La sua attività cospirativa termina tragicamente il 19 giugno del 1944: la sera di quel giorno Rocco Coviello si trova con il cugino Bartolomeo, la moglie Maria ed un suo lavorante, Edgardo Sovale, con i quali da mesi porta avanti la sua attività partigiana, a casa dell’insegnante d’inglese Mary Cox per incontrarsi con i due ufficiali Franco Martelli e Vincenzo Vannini allo scopo di progettare la liberazione di alcuni detenuti politici prigionieri presso l’Ospedale di San Gallo.

Monumento a Mary Cox e Maria Caraviello

Monumento a Mary Cox e Maria Caraviello lungo il Terzollina

Vengono sorpresi dall’irruzione delle S.S. italiane, ovvero le squadre fasciste che fanno capo alla famigerata Banda Carità: Rocco Coviello viene freddato sul posto, mentre gli altri sono portati a Villa Triste dove vengono torturati.

Due giorni dopo, il 21 giugno, i corpi delle due donne vengono ritrovati appunto sul greto del torrente Terzollina, mentre gli uomini vengono fucilati presso Campo di Marte. Rocco Caraviello, Edgardo Sovale e Franco Martelli sono inclusi nel lungo elenco di partigiani, caduti nei pressi di Campo di Marte, commemorati nel piccolo sacrario annesso allo Stadio Comunale Artemio Franchi.

Se questa storia vi sembra romanzesca e poco credibile, dovete ricredervi: non si tratta di una ricostruzione indiziaria. Le notizie sono riportate direttamente da un testimone di eccezione, l’ufficiale Vincenzo Vannini, miracolosamente sopravvissuto alla prima scarica di mitra che lo aveva colpito al ventre, che riuscì a fuggire e a far perdere le tracce di sè, potendo così riferire in seguito, quale testimone oculare, la tragica vicenda.

Attualmente il minuscolo giardinetto che funge da sacrario all’aperto presenta un semplice monumento commemorativo su cui è apposta la targa dedicata alle due donne brutalmente uccise. La targa reca la data del 21 giugno 1986, 42 anni esatti dopo l’eccidio.

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Pubblicato il 18 giugno 2013, in Aneddoti e notizie storiche con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. NOMI SBAGLIATI : CORREGGERE PREGO.

  2. per la storia di Mary Cox e Maria Penna Caraviello, ho notato alcune inesattezze: per saperne di più consultare il libro “Mary e Maria due donne nella resistenza” a cura del Quartiere 5 di Firenze, ricerca storica di Maurizio Gerace

    • Salve Maurizio grazie per il tuo lavoro di approfondimento storico e per la segnalazione. Purtroppo le notizie che ho trovato sono quelle che risultano dal sito dell’Associazione Nazionale Partigiani della Toscana, dunque una fonte piuttosto attendibile. Se però trovi che non siano in tutto corrette ti invito a voler pubblicare in calce a questa mia le notizie in tuo possesso.

      Darai un contributo prezioso ed estremamente gradito, penso, a tutti i lettori di Curiosità su Firenze.

      Grazie ancora

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