Il triplo busto di Sant’Antonino arcivescovo

Busto di Sant'Antonino presso l'Oratorio di San Martino dei Buonomini

Busto di Sant’Antonino arcivescovo conservato presso l’Oratorio di San Martino dei Buonomini

A Firenze c’è una preziosa opera d’arte, di grande pregio sia per la sua particolarità che per il legame con una delle figure più amate e venerate in città, quella di Antonino Pierozzi, arcivescovo di Firenze a cavallo della metà del Quattrocento e santo.

Si tratta del busto che rappresenta le fattezze del santo frate domenicano, sul modello delle maschere funerarie di epoca romana, di cui esistono ben tre copie, a riprova del grande affetto dei fiorentini verso il loro arcivescovo.

Il primo, ovvero l’originale, si trova nell’apposita nicchia ricavata sull’altare maggiore del minuscolo Oratorio di San Martino dei Buonomini: la presenza del prezioso calco funerario, che ci restituisce in originale i lineamenti del grande santo fiorentino, è dovuta alla riconoscenza verso l’Arcivescovo che fu fondatore, promotore e protettore dell’opera dei Buonomini di San Martino a favore di quelli che all’epoca venivano detti “poveri verghognosi“.

Busto di Sant'Antonino a San Domenico di Fiesole

Busto di Sant’Antonino conservato presso il convento di San Domenico di Fiesole, copia di quello ai Buonomini.

Il busto, risalente al periodo a cavallo del 1500, è attribuito nientemeno che al Verrocchio ed è fatto di terracotta policroma.
Curiosità nella curiosità, la base che regge il busto del santo nel tabernacolo delle reliquie contiene una preziosa lettera autografa, e dunque in originale, indirizzata dall’arcivescovo Antonino a Maestro Domenico da Firenze.

Del busto di Sant’Antonino esiste però una copia perfetta (fatta eccezione per l’aureola dorata aggiunta) che si trova nel convento di San Domenico di Fiesole, quale luogo in cui il frate domenicano dimorò prima della sua ascesa alla cattedra della diocesi gigliata.

Busto di Sant'Antonino presso San Marco

Busto di Sant’Antonino presso il convento di San Marco

Ho parlato però di un busto triplo. Questo perchè, oltre ai due identici di San Domenico e San Martino dei Buonomini, ne esiste un altro ancora, che differisce però dai precedenti. Si trova, inutile dirlo, presso il Convento, anch’esso domenicano, di San Marco, presso il quale riposano, all’interno della Cappella Salviati, le sue spoglie mortali, venerate come reliquie.
Il busto di San Marco differisce dagli altri due sia per il piccolo piedistallo, che reca la dicitura “Hic dedit regulam” che per il pettorale cerimoniale che raffigura un “Compianto sul Cristo morto”, mentre pressochè identici sono i lineamenti emaciati del volto, che ne esprimono perfettamente la rigida temperanza.

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Pubblicato il 10 giugno 2013, in Opere d' arte, Santi a Firenze con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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