Parco urbano dell’Innovazione: le Murate 2.0

Delle Murate i fiorentini sanno certamente che si tratta dell’ex-carcere riconvertito in anni recenti e portato a nuova vita grazie all’installazione di unità abitative e locali del dovertimento, fra i quali il rinomato Caffè Letterario. Non sanno però, di solito, che il complesso delle Murate ospita il Parco Urbano dell’Innovazione, l’area che, nelle intenzioni del Comune di Firenze, promotore dell’iniziativa, dovrebbe rappresentare la piccola “Silicon Valley” di Firenze.

Parco urbano dell'innovazione alle Murate

Il Parco urbano dell’innovazione alle Murate

Si tratta di un’area di 1500 metri quadrati suddivisa in diverse unità funzionali per laboratori multimediali, spazi espositivi e una sala per videoconferenze internazionali, che il Comune mette a disposizione di sette aziende ad alto tasso tecnologico più tre spin-off di progetti dell’Università di Firenze. Questa concentrazione di imprese del settore high-tech, vere punte di diamante dell’imprenditoria italiana, ha lo scopo dichiarato di stimolare, tramite la prossimità fisica e gli incontri ad hoc, l’innovazione tecnologica.

L’idea delle “Murate 2.0” replica in miniatura l’esperienza di successo, molto diffusa sul territorio toscano, del “distretto industriale”, in cui la concentrazione in un’unica zona di numerose aziende di un medesimo settore produce ricadute benefiche per tutti gli attori, soprattutto a livello di idee e innovazione.

Ad oggi, delle sette aziende vincitrici del bando indetto dal Comune di Firenze, quattro sono già installate presso i locali del Parco Urbano dell’Innovazione:

Oltre alle tre aziende in arrivo, la capacità di attrazione e di generazione di questo polo sarà arricchito dalla presenza in loco del Laboratorio Nemech dell’Università di Firenze, struttura dell’Università attiva nella ricerca sui beni culturali; la Fondazione Sistema Toscana, Polis e il Distretto Tecnologico, con le attività di promozione della ricerca applicata ai beni culturali e alla sostenibilità urbana, e le attività di trasferimento tecnologico. Il fermento tecnologico e culturale indotto dall’innovativo distretto tecnologico delle Murate beneficia positivamente anche della vicinanza alla Facoltà di Architettura e alle Facoltà Umanistiche dell’Università di Firenze.

Tutte le aziende selezionate tramite il bando, sia quelle già insediate che quelle che arriveranno, sono leader del mercato ICT e operano nel settore delle tecnologie applicate a mobilità, beni culturali e turismo. Grazie al Parco Urbano dell’Innovazione, Firenze tenta così di aggiornare l’ormai stereotipata “città del Rinascimento” alla crescente tendenza verso le soluzioni tecnologiche consentite dall’informatizzazione, da impiegare in una vasta opera di valorizzazione delle eccellenze storiche, artistiche e culturali del territorio.

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Pubblicato il 20 gennaio 2013, in Borghi, rioni e contrade con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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