“Per non dormire”: il motto dei Bartolini Salimbeni

Motto della famiglia Bartolini-Salimbeni

Il motto della famiglai Bartolini Salmebni decora le finestre del Palazzo di famiglia in piazza Santa Trinita

“Per non dormire” è lo storico motto della nobile famiglia fiorentina (sebbene di origine senese) dei Bartolini Salimbeni, che si accompagna, di solito, all’impresa della medesima famiglia, raffigurante un cerchio che racchiude tre papaveri.

L’arme con i tre papaveri rappresenta un’allusione nemmeno tanto velata all’antico aneddoto che spiega la nascita del motto che lo accompagna. La narrazione tradizionale fa risalire le origini della favolosa ricchezza della famiglia all’astuzia di uno dei suoi membri che, venuto a conoscenza dell’arrivo per il giorno dopo di un prezioso carico di lana dal Nord Europa, riuscì ad accaparrarselo con uno stratagemma: la sera precedente, offrì ai suoi concorrenti un sontuoso banchetto, nel corso del quale propinò loro vino oppiato. La mattina sucessiva, mentre gli altri mercanti erano ancora in preda all’effetto soporifero dell’oppio, il furbo uomo di affari riuscì ad acquistare l’intero carico ottenendo un enorme guadagno e gettando così le solide basi della fortuna dei Bartolini Salimbeni.

Il motto “Per non dormire” dunque, sta a significare che la fortuna dei Bartolini Salimbeni deriva proprio dal “non aver dormito” mentre tutti gli altri lo facevano. In questa ottica, i papaveri dell’arme di famiglia sono un evidentissimo richiamo all’oppio, sostanza derivata da quella pianta, utilizzato dal furbo mercante per narcotizzare i propri concorrenti.

Aldilà del gustoso aneddoto, è molto probabile che la vicenda non sia realmente accaduta: in caso contrario, c’è da immaginare che il Bartolini Salimbeni sarebbe stato linciato il giorno stesso per mano dei concorrenti slealmente turlupinati. Vista la duratura fortuna di cui la famiglia beneficiò nei secoli, è più probabile che l’aneddoto sia la trasposizione “novellistica” di un fatto decisamente meno romanzesco.

Una versione sufficientemente credibile dell’accaduto è riportata da Frate Ildefonso di San Luigi, studioso illustre e accademico fiorentino. Frate Ildefonso, nell’appendice al tomo XXIII delle Delizie degli eruditi toscani, riporta la Istoria genealogica della famiglia, sin dalle sue origini senesi, quando ancora la famiglia si chiamava Salimbeni e basta. A proposito del fatto in questione, l’illustre accademico dice:”l’impresa della famiglia Salimbeni, che sono tre papaveri fioriti, legati insieme in un mazzetto, col motto PER NON DORMIRE, fu assunta dalla famiglia Salimbeni fin dall’anno 1338, quando Benuccio di Giovanni Salimbeni, avendo inteso essere venuto a Portercole un ricchissimo mercatante di Sorìa, per caricare le più preziose merci, specialmente di seta, che vi avesse trovate, si portò colà rapidamente sacrificando il sonno ed il riposo e comprò fra drappi e opere fatte di drappi, per centotrentamila fiorini d’oro. Tornato al chiasso Renaldini, che ora si dice chiasso Largo, aperti molti traffichi, introdusse in Siena l’Arte della Seta“.

Impresa della famiglia Bartolini-Salimbeni

Il cerchio con i tre papaveri: l’impresa della famiglia Bartolini-Salimbeni decora i beccatelli che sorregono la facciata a “sportici” di Palazzo Bartolini-Torrigiani in via Porta Rossa

Il motto quindi, conclude Frate Ildefonso, allude “alla sollecitudine di Benuccio nel prevenire e preoccupare nella compra quel mercatante forestiero, con indicibile vantaggio di tutta la provincia sanese“. Fuori dal mito, per quanto accattivante, il motto “Per non dormire” altro non è che la versione medioevale del nostro “Chi dorme non piglia pesci”. Un apologo dunque, delle qualità di abnegazione e dedizione indefessa verso gli affari ed il lavoro, che per solito rappresenta l’anticamera del successo economico.

Il motto “Per non dormire”, insiema all’impresa con i papaveri, si trova inciso sia sul Palazzo Bartolini Salimbeni di Piazza Santa Trinita che su Palazzo Bartolini Torrigiani di via Porta Rossa; si trova inoltre intarsiato sul pavimento della Cappella Bartolini Salimbeni nella chiesa di Santa Trinita. Di questi tre luoghi, il Palazzo Bartolini Torrigiani ospita oggi il Grand Hotel Porta Rossa: sul suo sito, la direzione menziona lo stupore degli ignari ospiti quando leggono il motto “Per non dormire”, che ritengono contemporaneo, inciso sugli stipiti di un luogo, l’hotel, dove alloggiano appunto per dormire.

Dulcis in fundo, merita rammentare il fatto che il poeta Gabriele Annunzio fece proprio il motto dei Bartolini Salimbeni: nel suo caso, “Per non dormire” stava a significare l’insonnia creativa che aveva caratterizzato il suo periodo maggiormente prolifico.

Annunci

Pubblicato il 9 gennaio 2013, in Aneddoti e notizie storiche con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Questa volta mi sono anche divertita! Alla prossima bellissima avventura . Grazie, Paola Bizzi

  2. Ciao Paola! Per quanto riguarda alla citazione del frate Ildefonso, sai per caso se quel mercante di seta straniero era di Soria (Spagna)? Mi sembrerebbe sorprendente!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: