“Esse’ come lo strolago di Brozzi”

Esse’ come lo strolago (astrologo) di Brozzi, che conosceva i pruni al tasto e la merda al puzzo“, è il modo di dire completo che si usa a Firenze per definire un individuo che, dandosi arie di esperto conoscitore dei fenomeni dell’orbe terracqueo, non fa che predire avvenimenti già in corso, e palesemente da tutti conosciuti, o che non possono fare a meno di presentarsi.

Il detto fiorentino fa riferimento appunto ad un tizio di Brozzi, preteso astrologo, di nome Cajo Sesto Baccelli: questo novello Monsieur de Lapalisse è rimasto in effetti famoso per le sue velleità di far l’astrologo, quando le sue capacità divinatorie si limitavano in effetti all’enunciazione di proposizioni del tutto scontate.

L’abate Rinaldo Maria Bracci, nelle note che accompagnano le Satire di Benedetto Menzini, ricorda in termini poco lusinghieri che “di Brozzi era nativo quello scimunito che goffamente pretendeva farla da Strolago, col predire la mutazione non già futura, ma che in atto avveniva, dicendo ch’e’ voleva piovere e tuonare, quando attualmente pioveva, e tuonava. E però diede cagione al noto proverbio che si riferisce a coloro i quali vogliono far da indovini, col predire quel che attualmente accade, o che non può far a meno di accadere“.

Vero Cajo Sesto Baccelli

Copertina dell’edizione 2013 del “Vero Cajo Sesto Baccelli – Lunario per gli agricoltori”, 135° edizione della serie inventata dallo “strolago di Brozzi”

Al nome dello Strolago di Brozzi è indissolubilmente legato il celeberrimo “Sesto Cajo Baccelli – Lunario per gli agricoltori“, sorta di almanacco che conteneva consigli pratici sulla coltivazione, il raccolto e la cura della della terra in generale, rispetto alla fasi lunari, il tutto inframmezzato da rime e proverbi contadini.

In questa sua opera a metà fra la pratica agreste e la letteratura in rima, Sesto Cajo Baccelli dispensa quindi cognizioni di astronomia spicciola per i lavori di campagna: questo a sottolineare che, come i primi chimici della storia erano ancora “alchimisti”, chi aveva rudimenti di scienze celesti veniva definito all’epoca “strolago”, senza fare netta distinzione fra astronomia e astrologia.

Il successo dell’opera fu tale che il lunario, col titolo di “Il vero Cajo Sesto Baccelli” si stampa ancora oggi, proseguendo l’antica tradizione delle effemeridi abbinate a consigli pratici e proverbi, che ha prodotto una vasta genìa di concorrenti rispetto all’originale dello “strolago di Brozzi” (il più famoso è forse il diffusissimo Calendario di Frate Indovino). Nel 2012 (lunario per il 2013) ha raggiunto la sua 135° edizione.

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Pubblicato il 28 dicembre 2012, in Proverbi, detti e modi di dire con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. paola.debizzi@yahoo.it

    Molto divertente e interessante! Aggiungerei oltre al calendario di Frate Indovino anche I’ll ” Lunari de’ Smember” ancora oggi reperibile editato a Forli’ identico come idea allo Strolago di Brozzi .Ogni anno vende piu’ di duecento mila copie. Forse e’ una derivazione dello strolago di Brozzi , passando da Terra del Sole? Buone Feste ,Paola Bizzi
    Paola Bizzi

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