Le fonti del Tevere traslocano per volere del Duce

Sorgente del fiume Tevere

La sorgente del fiume Tevere: si trova alle pendici del Monte Fumaiolo, ad un’altitudine di 1268 metri s.l.m.

Oggi ci spostiamo da Firenze città, per una curiosità che però riguarda il suo comprensorio storico. Parliamo infatti delle sorgenti del fiume Tevere, che sgorga alle pendici del Monte Fumaiolo. La curiosità consiste nel fatto che la sorgente del fiume che bagna la capitale si trova nel territorio di Forlì (FC – Forlì-Cesena) dal 1923, anno in cui Mussolini decise di accorpare parte della Romagna Toscana, storica pertinenza territoriale di Firenze, alla sua regione natale.

La Romagna Toscana è stata lunghi secoli compresa nel territorio di Firenze: prima nel Granducato di Toscana e poi nella provincia fiorentina, e così il Monte Fumaiolo, dal quale nasce il Tevere. Nel 1923, però, per volere del Duce, le sorgenti del Tevere traslocano in Emilia Romagna per decreto: o meglio, rimangono ferme dove sono sempre state, ma la zona del Monte Fumaiolo viene sottratta a Firenze e alla Toscana in favore di Forlì e dell’Emilia-Romagna.

Perchè tutto questo? E’ presto detto. Nell’ambito dell’ideologia fascista che recuperava in chiave retorica la mistica e le insegne dell’Impero Romano, il Tevere, in quanto metaforica nutrice della “città eterna”, rappresentava un simbolo particolarmente significativo. In questa prospettiva, la possibilità di istituire un parallelismo fra i natali del fiume Tevere e quelli del Duce, rappresentava un’operazione propagandistica particolarmente ghiotta.

Monumento alla sorgente del Tevere

Il monumento di epoca fascista che segnala le fonti del fiume Tevere per volere di Mussolini: l’aquila posta sulla sommità è rappresentata con lo sguardo rivolto nella direzione di Roma

A Mussolini premeva poter dire che il Tevere nasceva nella stessa terra che gli aveva dato i natali, in modo da alludere, grazie alla straordinaria “coincidenza”, agli evidenti destini imperiali sotto i cui auspici era venuto al mondo. In altre parole, mostrare la comune origine col fiume Tevere doveva comunicare a tutti che egli era un “predestinato” alla guida del nuovo Impero fascista, erede di quello Romano.

Ecco perchè, nel 1923, con un semplice spostamento di confini, le sorgenti del Tevere divengono “terra di Romagna”, comprese in quello stesso territorio forlivese in cui si trova Predappio. Gli intenti dell’operazione propagandistica operata dal Duce sono evidenti sin dal monumento che ancora oggi segnala le sorgenti del Tevere: si tratta di un piccolo obelisco sormontato da un aquila e adorno di teste della “Lupa Capitolina”, ovvero tutti simboli imperiali recuperati alla retorica fascista. Estremamente esplicativa anche l’iscrizione che vi è apposta: “Qui nasce il fiume sacro ai destini di Roma“, che porta implicito in sè, ma evidentissimo, il sottinteso relativo alle sorti imperiali di Mussolini.

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Pubblicato il 28 novembre 2012, in Aneddoti e notizie storiche con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Altro articolo interessante ! Da ricordare , non necessariamente in correlazione con il fiume Tevere , l’avanposto Mediceo a due passi da Forlì , Terra del Sole. Cordialmente , Paola Bizzi

    • Ciao Paola, grazie per la preziosa segnalazione. Appena posso mi documento in merito. MI sembra di capire che conosci molto bene la Romagna Toscana (e non solo)….A presto

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