“L’inesplicabile” di Capuana negli angoli di Firenze

ritratto di Luigi Capuana

Ritratto d’epoca di Luigi Capuana, che viss a Firenze dal 1864 al 1868

Provate a immaginare lo stupore del fiorentino che si mette a leggere un racconto di Capuana, praticamente sicuro che sia ambientato nel meridione d’Italia, e si trova di fronte un racconto che si snoda invece per intero nella città gigliata: e non per allusione, ma con nomi di strade e piazze ben spiattellati.

Questo è ciò che mi è successo leggendo il racconto L’inesplicabile di Luigi Capuana, uno dei grandi autori del “filone verista” fiorito in Sicilia nell’Ottocento. Fatto veramente portentoso, se si considera che l’autore del Marchese di Roccaverdinatanto per citare una delle sue opere più famose, colloca quasi per intero il proprio immaginario letterario nei confini del Regno delle Due Sicilie, in cui era nato e cresciuto.

Ebbene, la trama del racconto si snoda attorno a Piazza dell’Indipendenza ed alla vicinissima via Poggi, rispettivamente il luogo in cui il protagonista incontra la nobildonna russa della quale è innamorato e quello in cui essa ha il proprio palazzo. Alcuni dei luoghi citati riportano piccoli particolari che sembrano indicare in Capuana una conoscenza personale dei luoghi della città: come quando, parlando di un giro in carrozza alle Cascine, fa riferimento ad una breve sosta per ammirare “il monumento dell’indiano“; oppure, quando narra del protagonista che, in preda allo sconvolgimento mentale successivo al delitto passionale, si ritrova a passare la notte a San Domenico, sulla via per Fiesole, su un muretto (e c’è davvero!).

Fra i luoghi della Firenze raccontata da Capuana ci sono anche il Viale dei Colli e i “giardini di Pitti”, così li chiama lo scrittore siciliano, per indicare i Giardini di Boboli.

Il motivo della inusuale collocazione del racconto da parte dello scrittore catanese è presto detto: Capuana si stabilì a Firenze fra il 1864 ed il 1868, anni in cui, ancora giovanissimo, tenta di sfondare nel mondo della letteratura inserendosi nei circoli letterari dell’allora capitale del Regno d’Italia e facendosi amico dei più importanti scrittori fiorentini. Ed è in questo stesso periodo che inizia a scrivere quella serie di racconti che hanno per oggetto il tema del sovrannaturale (o presunto tale): tutti casi a metà fra il fenomeno paranormale e lo squilibrio psichiatrico, oppure incentrati su evasioni fantascientifiche.

Quel che è più difficile è stabilire con certezza i motivi della scelta di via Poggi come centro focale della narrazione: si tratta tutto sommato di una via piuttosto secondaria di Firenze. L’ipotesi che mi sento di avanzare, per quanto ingenua e facilona, mi sembra la più ragionevole: Capuana fu ospite a Firenze proprio di una famiglia Poggi, e la figlia dei suoi ospiti, Beppina divenne anche “cavia” degli esperimenti di spiritismo e magnetizzazione di cui lo scrittore era appassionato. Questo certamente spiega i temi prevalenti dei racconti del “periodo fiorentino”.

Chi volesse provare il piccolo brivido di ritrovare gli angoli della città di Firenze descritti nelle pagine di uno scrittore i cui confini geografici sono per solito confinati al Regno borbonico, può semplicemente comprare il volumetto Un Vampiro ed altri racconti dell’Occulto, edito da Rizzoli, in cui è incluso il racconto “L’inesplicabile”.

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Pubblicato il 18 ottobre 2012, in Personaggi illustri con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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