Saturno mutila il Cielo e nascono i Quattro elementi dell’Universo

Il titolo dell’articolo di oggi evoca il soggetto centrale del monumentale affresco che campeggia nel mezzo del soffitto della Sala degli Elementi in Palazzo Vecchio.

Il nome della Sala deriva evidentemente dalle allegorìe dei quattro elementi che, secondo gli antichi, componevano l’Universo, ovvero Aria, Acqua, Terra e Fuoco. Fin qui, la lettura dei dipinti della sala, eseguiti dal Vasari, risulta piuttosto semplice.

Saturno mutila il Cielo

Saturno mutila il Cielo: affresco del Vasari che adorna il soffitto della “Sala degli Elementi”

Molto più complessa è l’enigmatica scena ritratta al centro del soffitto: vi si vede un vegliardo, dalla lunga barba bianca, sdraiato a terra, impotente mentre un altro personaggio, armato di una lunga falce, lo mutila dei genitali. Soggetto sicuramente curioso, e difficile da decifrare. Ecco perchè merita offrire una piccola, e certamente non esaustiva, spiegazione dello stupefacente dipinto.

La figura in piedi, di spalle, armata della lunga falce, è il dio Saturno, che dà il nome anche alla adiacente terrazza con magnifica vista su Firenze: nella mitologia greca, il suo corrispondente è Chronos, cioè “il Tempo”. La falce è dunque suo attributo imprescindibile, perchè lo scorrere del tempo conduce inevitabilmente a quella conclusione al termine della quale viene “reciso” il filo della vita.

Il personaggio disteso a terra è invece il Cielo (i Greci lo chiamavano infatti Urano), che nella mitologia è il padre di Saturno. Nel dipinto, Crono mutila Urano con la sua falce, affinchè dal seme del padre scaturiscano i Quattro Elemento che compongono l’Universo.

Nel dipinto del Vasari, dunque, Saturno non si limita a detronizzare il padre dal trono di “re degli dei”, ma, grazie al fatto che prende il sopravvento, dà origine all’Universo.

Ed ecco allora, fuor di metafora, la spiegazione del dipinto: molti secoli prima della Teoria del Big-Bang, gli antichi greci, filosofando sulle origini dell’Universo ma non disponendo delle attuali nozioni di fisica e astronomia, avevano creato una complessa cosmogonìa in cui il mito altro non era che allegorìa della loro concezione circa le origini dell’Universo. Questo particolare affresco ci rammenta che, secondo la mitologia, l’Universo, composto dai Quattro Elementi, era stato generato dall’interazione fra il Tempo (Crono) e lo Spazio cosmico (questo rappresenta Urano, il “Cielo”). Il Tempo, personificato da Saturno/Crono, introduce un ordine uni-direzionale nello spazio informe rappresentato dal Cielo/Urano.

Un ultima curiosità, prima di concludere, che mi sembra particolarmente significativa: la rappresentazione fatta dal Vasari, di Saturno che castra il Cielo, è talmente famosa che, sulla pagina di Wikipedia Italia, che parla del dio Urano, l’immagine inserita è proprio il famoso affresco sul soffitto della Sala degli Elementi. Visitate la pagina dedicata a Urano (dio della mitologia greca) e verificate di persona!

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Pubblicato il 23 settembre 2012, in Opere d' arte con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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