Il pontefice ed il Duca: due generazioni di figli illegittimi in casa Medici

La presenza nell’albero genealogico di famiglia di numerosi figli illegittimi, in quanto nati fuori dal matrimonio, ad esempio da rapporti con schiave, amanti e concubine, è prerogativa pressochè costante di tutte le famiglie regnanti di ogni tempo e luogo, e non certo del solo principato mediceo. Non stupisce quindi il fatto che si registrino parecchi casi di figli illegittimi anche fra le discendenze della famiglia che ebbe il potere assoluto a Firenze nell’arco di tre secoli.

Spesso i figli illegittimi, proprio perchè frutto di relazioni adulterine, di rapporti con popolane o, nel peggiore dei casi, della frequentazione di prostitute (non dimentichiamo che lo stesso Cosimo I viene ricordato come assiduo cliente dei bordelli d’Oltrarno) venivano relegati al margine della vita familiare o, più spesso, neppure riconosciuti dal padre biologico. Questo significava per il pargolo illegittimo una marginalizzazione rispetto alla conduzione degli affari ed alle posizioni di potere cui aspiravano i rampolli legittimi delle nobili casate.

Particolarmente notevole ed interessante quindi il caso esposto nell’articolo di oggi, in cui si parla di due figli illegittimi che, nonostante la loro condizione di iniziale svantaggio, riuscirono a raggiungere, grazie alla benevolenza del potente gruppo familiare e ad una serie di circostanze favorevoli, l’apice del successo e del potere.

Cardinale Giulio dei Medici

Il Cardinale Giulio dei Medici, futuro papa Clemente VII, nel dettaglio del dipinto di Raffaello

La curiosità è in questo caso doppia: non solo due membri illegittimi della famiglia Medici divennero uno pontefice e l’altro Duca di Toscana, ma, ciò che è meglio, erano padre e figlio: come dire, illegittimi quasi per tradizione familiare. Sto parlando di Giulio dei Medici, figlio di quel Giuliano perito nel corso della congiura dei Pazzi e di Alessandro, primo Duca di Toscana.

Nato in un palazzo in Borgo Pinti, Giulio nacque dalla relazione fra Giuliano, fratello del Magnifico e la popolana Antonia. Vuoi per la condizione sociale della donna, vuoi per la morte prematura avvenuta nel 1478 sotto i pugnali dei Pazzi, Giuliano non aveva sposato Antonietta: per questo motivo Giulio, nato appena un mese dopo l’assassinio del padre, risultava figlio illegittimo.

Giulio fu fortunatamente molto benvoluto sia dallo zio Lorenzo il Magnifico, che dal cugino Giovanni, che sarebbe diventato papa col nome di Leone X. Fu proprio il legame privilegiato col futuro papa che spianò a Giulio l’arrampicata nell’ambito delle gerarchie ecclesistiche, fino a salire egli stesso al soglio di Pietro nel 1523. Quella di Giulio fu quindi una vera eccezione nel panorama dei destini riservati ai figli illegittimi: basti pensare che, alla tenerissima età di soli 10 anni, nel 1488, lo zio Lorenzo gli aveva già ottenuto, da Ferdinando I d’Aragona e dal papa, il possesso di un ricco beneficio, il priorato di Capua dell’Ordine cavalleresco di S. Giovanni.

D’altra parte, Giulio venne ufficialamente riconosciuto quale figlio legittimo di Giuliano e membro a pieno titolo della famiglia Medici già nel 1513: il cugino Leone X desiderava infatti crearlo cardinale, per la quale posizione ostava la condizione di figlio illegittimo. Ecco allora che, come ci riporta il Guicciardini nella sua Storia d’Italia, si istruì un processo verbale in cui, dalle testimonianze dello zio materno e di alcuni religiosi, risultò che “la madre… innanzi che ammettesse agli abbracciamenti suoi il padre Giuliano, aveva avuto da lui secreto consentimento di essere sua moglie”. In pratica si asseverava che il matrimonio “riparatorio” del concepimento extra-matrimoniale, pur programmato, non era avvenuto soltanto a causa della prematura e tragica morte di Giuliano.

Meno lineare, invece, la storia di Alessandro, con il quale si entra peraltro nell’arduo territorio della congettura storica. Per quanto infatti la versione più accreditata lo indichi come figlio illegittimo di Giulio, poi Clemente VII, è passato alla storia come figlio naturale di Lorenzo, duca di Urbino e signore di Firenze fino dal 1513.

Partiamo dai dati certi: di sicuro fu figlio illegittimo di un nobile membro della stirpe medicea, sia stato esso Giulio o Lorenzo; in particolare, i tratti somatici e il carnato intensamente olivastro, uniti ad una chioma ricciuta, rendevano fortemente verosimile la versione che lo vuole nato dalla relazione illegittima con una schiava circassa.

Alessandro dei Medici, primo Duca di Firenze

Alessandro dei Medici, primo Duca di Firenze: si notano bene i lineamenti orientali e l’incarnato mulatto

Da queste così ambigue origini divenne signore della città di Firenze, nonchè primo Duca del territorio gigliato. Il suo insediamento al potere nella città di Firenze segue il famoso assedio del 1529-30, portato contro la Repubblica dalle truppe imperiali di Carlo V. L’allora pontefice Clemente VII, che solo tre anni prima aveva subito il proverbiale sacco di Roma da parte delle soldatesche imperiali, si era riavvicinato in seguito a Carlo V ed aveva brigato in tutti i modi affinchè questi sottomettesse Firenze, ribelle all’Impero, e vi insediasse il mulatto Alessandro. Queste manovre costituiscono uno degli indizi più sicuri che Alessandro fosse figlio di Giulio de Medici. Altro indizio di grande spessore, che toglie a mio avviso ogni ombra di dubbio, è il fatto che Alessandro chiamò l’unico figlio maschio che gli nacque, col nome  di Giulio. Stante l’uso di chiamare il primo figlio maschio col nome del padre, mi sembra pressochè sicuro che Giulio dei Medici debba considerarsi il genitore del Duca Alessandro.

Per essere più precisi, pare che la relazione con la schiava circassa di Giulio, risalisse al periodo del suo porporato. Ma perchè avrebbe spacciato in giro la notizia che Alessandro era figlio di Lorenzo e non suo? Molto probabilmente perchè era molto meno scandaloso attribuirne la paternità ad un parente stretto, ma laico, piuttosto che ammettere la torbida genitura papale. Si obietterà che molti papi prima e dopo Clemente VII avevano avuto figli, in maniera sfacciatamente scoperta (basti pensare a Rodrigo Borgia, papa come Alessandro VI). Nondimeno, un pudore supplementare in Giulio dei Medici potrebbe essere derivato dalla sua già delicata posizione di figlio illegittimo, riconosciuto in maniera pretestuosa (come abbiamo visto sopra) allo specifico scopo di farlo cardinale. In altre parole, sentiva probabilmente che c’era un limite al disgusto della massa dei fedeli nei confronti degli abusi di potere portati dai vertici stessi delle istituzioni ecclesiastiche alle consuetudini più radicate della cristianità.

Concludo, senza diffondermi troppo oltre sull’argomento, con una chicca veramente gustosa: si diceva inizialmente che il ramo dei Medici iniziato da Giuliano dei Medici sembrava votato fatalmente alla filiazione illegittima di padre in figlio. E’ un esagerazione, certamente, ma piacerà senza dubbio al pubblico sapere che non si tratta di un semplice modo di dire: anche l’unico figlio maschio di Alessandro nacque illegittimo ed ebbe a sua volta un figlio illegittimo che chiamò Cosimo. Come si vede, stiamo parlando di almeno quattro generazioni di figli illegittimi della famiglia Medici in linea di discendenza diretta da Giuliano.

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Pubblicato il 26 agosto 2012, in Firenze medicea con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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