Lo Zocchi in attività dal 1783: il ristorante più antico di Firenze

Considerata l’enorme affluenza di turisti che vengono a visitare gli infiniti monumenti e bellezze paesaggistiche di Firenze, è inevitabile che la città presenti un numero inverosimile di strutture ricettive, dagli hotel, ai ristoranti, dai bar ai locali per lo svago ed il divertimento. Interessante allora, ho pensato, presentare ai lettori una ghiotta curiosità che riguarda proprio la legione di esercizi commerciali che, fra osterie, taverne, ristoranti, enoteche e trattorie, affollano Firenze e dintorni.

Ristorante Zocchi a Pratolino

L’ingresso del Ristorante Zocchi a Pratolino, affacciato direttamente sulla via Bolognese

Qual’è il ristorante di più antica tradizione a Firenze, quello che vanta l’anno di fondazione più risalente nel tempo? Si tratta di una locanda posta sulla via Bolognese, nelle immediate vicinanze del Parco della Villa Demidoff di Pratolino. Sto parlando del famoso “Zocchi”, il ristorante che esercita l’attività sin dal lontano 1783. Forse i più si sarebbero aspettati che il ristorante più antico di Firenze si trovasse nel prestigioso centro storico della città: invece si trova proprio in una delle zone più eccentriche rispetto ad esso, ovvero nel Comune di Vaglia, laddove la via Bolognese raggiunge il suo culmine prima di scollinare nel Mugello e proseguire verso il capoluogo emiliano.Devo ammettere che le notizie in merito all’antica apertura dello Zocchi in mio possesso non sono moltissime: per la data e per le circostanze della fondazione faccio infatti riferimento a quanto narratomi di persona dal gentilissimo proprietario, che mi ha anche prestato un libro pubblicato di recente per corroborare adeguatamente le notizie affidatemi.

Il titolare dello Zocchi mi ha ragguagliato sul fatto che l’attuale collocazione della locanda lungo la via Bolognese dipende da uno scambio avvenuto più di due secoli fa: nella seconda metà del ‘700, l’attività della famiglia Zocchi, consistente in uno spaccio di generi alimentari, veniva svolta su un fondo inserito all’interno dell’attuale Parco di Pratolino; viceversa, gli attuali locali dell’osteria costituivano una pertinenza della Villa Demidoff. Lo spaccio degli Zocchi era quindi una specie di enclave all’interno delle proprietà dei Demidoff. E’ dunque per motivi di contiguità spaziale che i Demidoff proposero alla famiglia Zocchi di rinunciare al loro fondo all’interno del Parco, in cambio di quello posto sulla via Bolognese. I principi russi guadagnavano così la ricostituzione della perfetta integrità dei loro possessi a Pratolino, mentre la famiglia Zocchi otteneva un locale fornito di una collocazione vantaggiosissima: affacciata direttamente sulla grande arteria di comunicazione che congiunge Firenze e Bologna.

All’attività di spaccio di generi alimentari si affiancò quella di locanda dove i pellegrini in viaggio fra i capoluoghi toscano ed emiliano potevano alloggiare e rifocillarsi. Visto l’intenso traffico di viaggiatori che ci passavano davanti, gli affario dovevano andare piuttosto bene, tanto che la locanda è, per l’appunto, giunta fino a noi; merito in gran parte della famiglia fondatrice, gli Zocchi, che hanno gestito la struttura fino ad una decina di anni fa, quando l’attività è stata rilevata dal nuovo titolare, lo stesso che mi ha riferito le notizie riportate.

Lo Zocchi è certamente il ristorante più antico di Firenze e dintorni in base alle informazioni che sono riuscito a raccogliere. Non metterei però la mano sul fuoco sull’attribuzione di questo primato: Firenze presenta attività talmente antiche (spesso gestite per decine di generazioni dalla stessa famiglia, vedi il caso delle più longeve aziende vitivinicole della zona) che potrebbe saltar fuori, da un momento all’altro, la notizia di un altro locale che esercitava da prima ancora che lo Zocchi.

Se qualcuno disponesse di qualche informazione o indicazione in grado di scalzare il primato dello Zocchi, sarei ben lieto di riceverla e di dedicare ad essa un approfondimento. La curiosità, come al solito, non conosce limiti; ragion per cui, invito i lettori a segnalarmi eventuali notizie aggiuntive delle quali fossero in possesso.

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Pubblicato il 9 agosto 2012, in Aneddoti e notizie storiche con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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