I fontanelli di Publiacqua a Firenze: quanti sono e dove sono?

Il fontanello presso i giardini di via Maragliano a Novoli

Il fontanello presso i giardini di via Maragliano a Novoli

La società pubblica che si occupa del rifornimento idrico della città di Firenze, ovvero Publiacqua, ha iniziato ad installare fontanelli per il prelievo gratuito di acqua naturale e gasata sin dal 2009. Per chi non li avesse mai visti (e può capitare, visto che ad oggi, molti non sanno nemmeno di che stiamo parlando), si tratta di “casotti” col tetto a spioventi, una sorta di casina in miniatura, in cui è ricavata una nicchia da cui si spilla l’acqua minerale. Di colore celeste, i fontanelli si riconoscono subito perchè riportano sulla facciata la parola “acqua” in tutte le lingue, a beneficio quindi non solo dei fiorentini ma anche di eventuali stranieri che ne volessero usufruire.

L’idea di scrivere un articolo sui nuovissimi fontanelli di Publiacqua mi è venuta qualche mese fa quando, recatomi alla biblioteca dell’Isolotto in via Canova (che, con un gioco di parole, è stata chiamata BiblioteCaNova), ho notato come prima cosa che, nel cortile antistante l’ingresso è stato piazzato per l’appunto uno di questi fontanelli. Una processione di gente in fila per prendere l’acqua lo rende veramente imp0ssibile da non notare, e d’altra parte era il primo che vedevo a Firenze, sebbene abbia poi scoperto che era stato uno degli ultimi ad essere installato.

Così, arriviamo ad oggi, 8 luglio 2012, e leggo in Rete la notizia che, giusto ieri l’altro, il 6 luglio, è stato installato il 14° fontanello nel Comune di Firenze, quello in via del Mezzetta disegnato nientemeno che da Staino.

Mi è allora tornata la curiosità di riferire in dettaglio ai lettori quanti fossero i fontanelli in città e dove fossero collocati, visto che mi sembra un’iniziativa di grandissima civiltà e spessore ecologico-ambientale.

Il fontanello antistante l'IperCoop di Gavinana

Il fontanello antistante l’IperCoop di Gavinana

Come già detto, ad oggi i fontanelli all’interno del territorio comunale di Firenze sono per l’appunto 14. Ma dove sono dislocati? Oltre all’ultimo inaugurato in via del Mezzetta, e andando a ritroso nel tempo, ne troviamo due in zona Novoli (cosa che mi rende particolarmente contento), ovvero uno all’interno del nuovo parco di San Donato ed uno in via Maragliano. Prima ancora, era stato installato un fontanello in Piazza della Signoria, quello presso la Biblioteca di Via Canova, quello in zona Campo di Marte (giardini lato Curva Fiesole) e quello antistante l’IperCoop di Gavinana. Si arriva quindi a 14 contando gli altri 7 già in funzione sin dal 2009, ossia quelli posizionati all’Albereta, Le Piagge, Villa Voghel, via Dell’Agnolo, il Galluzzo, via Aretina, il Sodo.

In conclusione dell’articolo di oggi, mi sembrano necessarie due postille “curiose” che rispondono ad altrettante domande:

  1. primo, da che deriva il nome di “fontanello” per queste che sono ad evidenza “casine” in miniatura? Ebbene, la denominazione di fontanelli affibbiata a questi “casottini” dell’acqua, nonostante la forma non ricordi certo una fontana, deriva dalla volontà di mantenere intatta la tradizionale denominazione dei punti di prelievo pubblico dell’acqua. Così, in ricordo delle fontanine in ghisa (oggi quasi estinte) del passato, che erano, quelle sì, i veri e propri “fontanelli”, è stato mantenuto il nome, per quanto incongruo per il loro aspetto, anche con riguardo ai “casotti” recentemente installati da Publiacqua;
  2. secondo, qual’è il vantaggio di prelevare l’acqua dai fontanelli piuttosto che quella del rubinetto disponibile a casa? Le sorgenti di provenienza sono le stesse, tuttavia l’acqua disponibile presso i fontanelli pubblici risulta soggetta all’ implementazione del sistema denominato H2O Plus, che consente di ottenere una bevanda migliore sotto il punto di vista delle qualità organolettiche, della purezza microbiologica, della rimozione del disinfettante (ovvero il cloro, che è uno dei principali motivi per cui si preferisce usare acqua in bottiglia) e abbattimento della quantità di sostanze organiche e solide in sospensione. A fronte di questi importanti vantaggi, l’unico vincolo è quello della portata del fontanello, che è predisposto per l’erogazione di 300 litri di acqua all’ora. D’altra parte, l’acqua del fontanello rispetto a quella del rubinetto di casa ha il grande vantaggio di essere gratis, fattore che, in tempi di crisi come quelli attuali non risulta affatto secondario, se si riesce a superare la “fatica” di dover uscire di casa per andare a rifornirsi.

I dati riportati nell’articolo sono estratti direttamente dall’apposita documentazione predisposta da Publiacqua sul proprio sito, per informare la cittadinanza circa il progetto Alta Qualità Publiacqua, relativo appunto ai fontanelli.

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Pubblicato il 7 luglio 2012, in Edifici ed altre costruzioni artistiche e monumentali con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Un’iniziativa lodevole e molto apprezzata. Vorrei segnalare però che il pulsante dell’acqua naturale nei giardini a campo di Marte è guasto, esce solo l’acqua frizzante.

    • Ciao Angela, grazie per il tuo intervento….se ti capita di verificare che si tratta di un guasto comune anche ad altre installazioni e non soltanto di un caso isolato ed accidentale, fammelo sapere, e sarà mia cura organizzare un articolo ad hoc.

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