La “prima” dell’Amleto e la nascita di Stenterello a Borgo Ognissanti

L'altare della attuale chiesa Evangelica Battista di Firenze

L’altare della attuale chiesa Evangelica Battista di Firenze: l’abside esagonale rialzato riprende l’originario proscenio del teatro di Ognissanti

Oggi parlo di un edificio situato in Borgo Ognissanti, che presenta una storia densa di avvenimenti e, di conseguenza, offre più di una curiosità al lettore avido di nuove scoperte sulla città di Firenze.

Oggi come oggi, passando per Borgo Ognissanti non lo si nota affatto ed anzi l’aspetto esteriore di questo edificio non corrisponde nè alla sua funzione attuale, nè a quella che svolgeva in precedenza. In effetti, il pedone che cammina lungo la centralissima via fiorentina vede da fuori soltanto un portone del tutto anonimo, sormontato da un comunissimo arco a tutto sesto.

Solo il pedone attento scorge sullo stipite della porta una scritta incisa in caratteri rossi che dice “Chiesa Evangelica”. Per quanto possa sembrare strano, dentro il portone non c’è il vano scale di un qualsiasi condominio, bensì l’aula piuttosto spaziosa del luogo di culto in cui officia le proprie funzioni la comunità Evangelica Battista di Firenze.

Ma il meglio deve ancora venire, e, per scoprirlo, è necessario entrare dentro l’attuale chiesa evangelica: il visitatore non può non accorgersi, stranito, della strana forma e delle inconsuete architetture di questa struttura religiosa. La sua forma allungata ed ovoidale si accompagna ad un ballatoio che, descrivendo un “ferro di cavallo” e sorretto da colonne, gira tutto attorno, per terminare ai lati dell’altare.

Forse l’architetto voleva riproporre in chiave moderna l’antico concetto del gineceo che si trova nella più antiche chiese romaniche? Niente affatto. Forma e ballatoio dipendono direttamente da quella che era l’originaria funzione dello stabile, ossia quella di teatro. Il ballatoio altro non era che il palco rialzato per gli spettatori, disposti come consueto secondo la classica forma a “ferro di cavallo”.Interessante anche notare come l’altare rialzata non faccia che ricalcare scenograficamente l’antico proscenio del teatro.

La lapide di fianco al portone della Chiesa Evangelica Battista di Firenze

La lapide di fianco al portone della Chiesa Evangelica Battista di Firenze: rammenta la creazione di Stenterello ad opera di Luigi del Buono

Prima di diventare chiesa infatti, questo edificio venne fondato come luogo di rappresentazione teatrale dall’Accademia dei Solleciti, fondata da sette cittadini riuniti in società nel 1778.

Questo teatro poteva contenere fino a 1400 persone e vanta un primato di tutto rilievo: è qui che, nel 1791, venne rappresentato per la prima volta in Italia l’Amleto di Shakespeare. Fatto anch’esso piuttosto curioso, se si pensa che il Teatro di Ognissanti era famoso più che altro per le rappresentazioni di commedie popolari particolarmente sboccate che avevano per protagonista la famosa maschera di Stenterello.

Stando alla lapide apposta dal Comune a lato del portone di ingresso, sembra anzi che proprio il Teatro fondato dall’ Accademia dei Solleciti sia stato il luogo in cui Luigi del Buono creò la celebre maschera carnascialesca fiorentina.

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Pubblicato il 14 giugno 2012, in Chiese ed edifici sacri con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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