L’ Odeon della Villa Demidoff di San Donato

L'edificio dell' Odeon della Villa Demidoff di San Donato, come appare oggi

L’edificio dell’ Odeon della Villa Demidoff di San Donato, come appare oggi: si notano la cupola ed il pronào classicheggiante

Oggi parlo finalmente dell’ originario Odeon della Villa Demidoff di San Donato, che per avventura mi capita di avere proprio di fronte al terrazzo di camera mia. E’ quindi la prima cosa che vedo quando alzo la persiana e l’ ultima quando la tiro giù: diciamo che rappresenta una veduta particolarmente familiare.

Partiamo subito con la curiosità del giorno: questo edificio che si ispira con tutta evidenza alla classicità romana è oggi luogo di culto assegnato dal Comune alla Chiesa di Cristo, una delle numerose chiese cristiane di ispirazione protestante che si trovano a Firenze. Ebbene, questo edificio possiede lunghi e fastosi trascorsi storici: a quanto mi risulta dalle non tantissime notizie che trovo in Rete, infatti, l’ edificio era inizialmente adibito a “odeon”, ovvero “palazzo della musica”, annesso alla Villa Demidoff di San Donato, i cui ruderi si affacciano ancora oggi vistosi su via di Novoli.

Posso arguire che la forma della parte apicale dell’ edificio, la cui cupola emisferica si richiama distintamente alla ben più famosa “Rotonda” di Roma (il Pantheon), dovesse essere in origine funzionale all’ ottimale rifrazione del suono a favore dei nobili ascoltatori.

Veduta interna dell' attuale chiesa di Cristo di via San Donato

Veduta interna dell’ attuale chiesa di Cristo di via San Donato: i lacunari e l’ ampio “occhio” sulla sommità richiamano chiaramente gli schemi costruttivi del Pantheon di Roma

Succesivamente, la medesima venne adibita a luogo di culto, in qualità di cappella privata della tenuta dei Demidoff, ed officiata secondo il rito ortodosso. Il fatto curioso, a questo proposito, è che, sebbene rientrasse nella proprietà dei Demidoff anche l’ antichissima chiesa di San Donato in Polverosa, tutt’ ora esistente ed aperta al culto, la famiglia di principi russi decise di usarla come biblioteca, o meglio deposito di libri, piuttosto che riconvertirla al rito ortodosso.

L’ articolo di oggi è pensato appositamente per tutti coloro, spero non pochi, che, passando da via San Donato, si sono chiesti il motivo di un edificio tanto magnifico quanto monumentale in questa stradetta della periferia di Firenze: questa “sorta di Pantheon” è infatti oggi completamente isolato rispetto a quella serie di edifici e complessi ambientali di grande rilievo scenografico, nel cui ambito la sua presenza si fondeva alla perfezione. La villa maestosa, precorsa dal suggestivo viale che terminava con i propilei (ancora visibili in via San Donato sebbene pericolanti), immersa nel giardino all’ italiana, e poi ancora contornata da una vastissima tenuta boschiva ricca di selvaggina, costituivano certamente un contesto più adatto per questo edificio monumentale che si trova ora incastrato fra anonimi condominii.

Oltre alla bellezza della struttura a cupola, adorna tutt’ora dei suoi lacunari, e del grazioso pronào che si fregia di quattro colonne con capitello corinzio, la cappella Demidoff, fondata nel 1823, custodiva al suo interno una preziosa iconostasi russa, che venne traslata presso la Chiesa Russa Ortodossa, costruita nel 1902-3 sull’ angolo fra Viale Milton e via Lorenzo il Magnifico, nella cui cripta si trova attualmente.

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Pubblicato il 6 giugno 2012, in Chiese ed edifici sacri con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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