Il busto di Benvenuto Cellini sul Ponte Vecchio

Le botteghe degli orafi appollaiate sul Ponte Vecchio, dal lato che guarda verso valle, sono interrotte proprio al centro da un busto dedicato alla figura di Benvenuto Cellini, famoso artista fiorentino, che ci ha lasciato peraltro una biografia della sua vita particolarmente colorita e ricca di episodi avventurosi.

Il busto di Benvenuto Cellini al centro del Ponte Vecchio

Il busto di Benvenuto Cellini al centro del Ponte Vecchio: sul piedistallo l’ iscrizione dedicatoria da parte degli orefici di Firenze

L’ articolo di oggi nasce da una mia considerazione piuttosto semplice, che soltanto oggi ha avuto infine soluzione: mi sono sempre chiesto perchè il Ponte Vecchio, uno dei principali monumenti di Firenze assieme alla Signoria ed al Duomo, non fosse adorno a sua volta di una statua in memoria di un artista più rappresentativo dell’ epopea artistica di Firenze.

Con buona pace della maestrìa e della fama del Cellini, ho sempre considerato che, a volere mettere sul Ponte Vecchio uno dei più importanti fiorentini di sempre, ci avrebbero dovuto mettere, senza dubbio, Dante Alighieri, Michelangelo o Leonardo. Al più, secondo il mio personale gusto, avrebbero potuto metterci convenientemente anche un ritratto del geniale Brunelleschi.

Invece no: ci mettono Benvenuto Cellini. Bravo sì, artista straordinario, ma uno dei tanti nel fornitissimo catalogo di eccellenze della storia dell’ arte di Firenze. Oggi però, passando sul Ponte Vecchio, mi sono casualmente attardato a considerare con maggiore attenzione il busto del Cellini, ed ho così scoperto infine il motivo della sua collocazione in questo luogo-simbolo della città di Firenze.

Mi sarebbe bastato dare un’ occhiata all’ iscrizione scolpita nel busto, per capire già da diverso tempo perchè proprio al Cellini fu concesso l’ onore di stare al centro del Ponte Vecchio. L’ iscrizione recita infatti, testualmente: “A Benvenuto Cellini maestro gli orafi di Firenze”.

Il monumento al Cellini sul Ponte Vecchio altro non è, dunque, che un tributo ad un grande maestro dell’ oreficeria, quale Benvenuto in effetti fu, particolarmente appropriato sul Ponte che da secoli è il “santuario” degli orefici e delle loro botteghe. Ecco perchè il Cellini e non un altro.

Casomai, volendo pignoleggiare un po’, ci si potrebbe chiedere perchè invece del Cellini soltanto, gli orefici di Firenze non abbiano voluto tributare un busto anche al grande Lorenzo Ghiberti, orefice che non meno ha illustrato la città di Firenze con la propria arte.

Fatto sta che l’ inaugurazione di un busto al Cellini sul Ponte Vecchio fu una delle iniziative promosse per il IV centenario della nascita dell’ artista, per iniziativa della Società degli Orafi. Nella stessa occasione l’ Accademia del Disegno fece apporre una lapide alla casa dove nacque lo scultore e fu tenuta una specifica conferenza a Palazzo Vecchio, contornata da numerose esposizioni di opere di Benvenuto.

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Pubblicato il 2 giugno 2012, in Opere d' arte con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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