Dov’ è nato il Boccaccio? Indagine sul vero luogo di nascita dell’ autore del Decameron

Statua di Giovanni Boccaccio collocata nel Piazzale degli Uffizi

Statua di Giovanni Boccaccio collocata nel Piazzale degli Uffizi

Aprendo qualsiasi enciclopedia si ricava che il famoso autore del Decameron, Giovanni Boccaccio, nacque a Certaldo, paese della campagna valdelsana nei cui dintorni la sua famiglia sicuramente affondava le proprie radici. La onnipresente ed onnisaccente Wikipedia fa invece, in maniera apprezzabile, un piccolo sforzo in più, riportando come sia stata avanzata nel tempo l’ ipotesi che il Boccaccio fosse nato a Firenze.

Di sicuro sulla nascita dell’ eccelso novelliere c’è che si è persa la memoria storica del suo effettivo luogo di nascita, ragion per cui si è tentato nei secoli di stabilire se Giovanni nascesse a Certaldo, a Parigi ovvero a Firenze. E, anticipando le conclusioni di questo articolo, dirò che l’ ipotesi “Certaldo” è quella meno fornita di fondamento.

Incominciamo con l’ esporre l’ astuta metodologia utilizzata dagli storici per individuare dove nascesse il Boccaccio: si parte cercando di determinare in maniera la più precisa possibile la data di nascita, cercando poi di desumere dalle opere di Giovanni Boccaccio o da altri documenti o notizie a disposizione dove si trovavano i suoi genitori in quell’ epoca.

La principale tesi opposta a quella sostenuta della nascita a Firenze è che Giovanni nascesse in Parigi da una ragazza conosciuta ivi da suo padre Boccaccio, che, mercante, era spesso nella capitale francese per ragione di commercio. A sostegno di questa tesi si riporta quanto sostenuto dallo stesso Giovanni nel Libro IX dei suoi Casi degl’ Illustri infelici, in cui, parlando della morte di 59 Templari e del loro Gran Maestro Jacques de Molay, afferma che il padre vi fu presente. Il rogo dei primi e del secondo si verificarono sì a Parigi, ma il primo nel 1310 ed il secondo nel 1314: nulla si sa del periodo intermedio, senza contare che il padre del Boccaccio, per la sua professione faceva frequenti viaggi a Parigi ma ciò non significa che vi risiedesse in via continuativa.

In secondo luogo, a favore della nascita a Parigi si riporta un passo dell’ Ameto, in cui il protagonista dice a Fiammetta “io, nato non molto lontano dai luoghi onde trasse origine la tua madre… “. Supponendo che Giovanni Boccaccio celasse sè stesso le spoglie del pastore Ameto e Maria d’ Acquino sotto quelle di Fiammetta, risulterebbe che il poeta nacque in Francia, visto che la madre di Maria-Fiammetta era per l’ appunto francese. D’ altra parte, la tesi che Giovanni Boccaccio parlasse della sua biografia per bocca di Ameto è oggi ampiamente superata.

Con questa premessa, mi piace ripercorrere la famosa lezione letta dall’ erudito Luigi Fiacchi il 12 giugno 1821 innanzi agli Accademici della Crusca, con la quale egli tenta di dimostrare, direi con qualche profitto, che proprio a Firenze appartiene la gloria di aver dato i natali a Giovanni Boccaccio.

Si inizia dicendo che il Petrarca, amico e contemporaneo di Giovanni, afferma di essere nato nove anni prima di lui; e di sè stesso dice di essere nato il 20 luglio 1304. Ragion per cui la nascita del Boccaccio va collocata attorno al mese di luglio del 1313 dato che, se il mese non fosse stato di quelli estivi, ma più distante, il Petrarca avrebbe aggiunto verosimilmente un “all’ incirca (nove anni)”.

Giovanni Boccaccio dipinto da Andrea del Castagno

Giovanni Boccaccio dipinto da Andrea del Castagno: si tratta di una delle figure tratte dal Ciclo degli Uomini Illustri della Villa Carducci di Legnaia

Prosegue il Fiacchi nell’ esposizione della sua tesi riportando una memoria del giorno 10 ottobre 1318, tratta dall’ Archivio delle Riformagioni, in cui si dice che Boccaccio di Chelino (padre di Giovanni) ed il fratello Vanni abitavano nel Popolo di San Pier Maggiore, ed ivi pagavano le imposte da più di quattro anni.

Riporta inoltre, sulla parola del Gherardi (Villeggiatura di Maiano), che Boccaccio di Chelino, lasciata la sua patria di Certaldo, avesse comprato una villetta nel suburbio fiorentino, presso il borgo di Corbignano; dopodichè, avrebbe comprato nel 1314 una casa nell’ allora via Santa Maria presso Porta alla Croce.

Questo coincide con le risultanze della suddetta memoria, dalla quale risulta che Boccaccio risiedeva in Firenze da prima dell’ ottobre del 1314 (nell’ ottobre 1318 vi abitava infatti, come abbiamo visto, da più di quattro anni). A quell’ epoca il bambino aveva all’ incirca un’ anno, ragion per cui, argomenta il Fiacchi, è ben improbabile che un lattante quale Giovanni doveva essere a quell’ età potesse sostenere il viaggio da Parigi a Firenze, che si percorreva all’ epoca interamente a cavallo. Nè d’ altra parte, è plausibile che il padre lo lasciasse presso la madre a Parigi, visto che non era un mercante di facoltà tali da potersi permettere tale spesa.

D’ altra parte, si ritrova negli archivi papali del periodo avignonese, la dispensa che Giovanni Boccaccio dovette ottenere per farsi chierico, in qaunto nato da matrimonio illegittimo. Stando così le cose, non si capisce come, ristando Boccaccio e la giovane parigina presso la capitale francese, la famiglia di lei non avesse provveduto a vendicarsi fieramente del disonore patito, o comunque a indurre Boccaccio alle nozze riparatrici.

Appare molto verosimile dunque, che, seppure nato di madre parigina, Giovanni avesse tuttavia i natali presso il borgo di Corbignano, in quella villa, ancora oggi famosa per la dimora dell’ augusto poeta, che Boccaccio suo padre aveva acquistato per allogarvi la compagna, allo scopo di non creare malcontento nel fratello Vanni con il quale aveva in comune la casa di via Santa Maria. E’ la soluzione più credibile, cioè, che Boccaccio avesse portato la ragazza parigina a Firenze, per sottarre sè e la ragazza, magari già incinta, alle vendette della di lei famiglia.

Stabilito che Giovanni Boccaccio nacque con ogni probabilità nel piccolo borgo di Corbignano di Firenze, sulle colline presso Settignano, vorrei spendere qualche parola sull’ equivoco che ha generato  la lunga credenza che Giovanni Boccaccio fosse nat0 a Certaldo. In effetti l’ unica prova a sostegno di questa tesi antiquata è la lapide sepolcrale del poeta, da lui stesso dettata, in cui si dice “Patria Certaldum”: patria in questo contesto non include il luogo di nascita o di residenza, bensì il paese avito dal quale la sua famiglia aveva avuto origine.

E’ peraltro lo stesso Giovanni Boccaccio che, nel suo Libro dei Fiumi, parlando dell’ Elsa, dice che i suoi antenati ebbero origine in Certaldo, fintanto però che essi non furono ascritti alla cittadinanza fiorentina, sicchè da allora in poi, si deve desumere, Certaldo non fu più terra natale dei suoi.

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Pubblicato il 10 maggio 2012, in Aneddoti e notizie storiche, Personaggi illustri con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Chissà se è nato a Certaldo, ma di sicuro c’è morto.

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