Nomi storpiati alla fiorentina: da Stradano al Giambologna

Ritratto di Jean Boulogne, detto il Giambologna

Ritratto di Jean Boulogne, detto il Giambologna, realizzato da Hendrick Goltzius

Una caratteristica ben nota dei fiorentini è da sempre quella di storpiare e “fiorentinizzare” i nomi degli stranieri che, ieri come oggi, affollavano la città di Firenze per i più svariati motivi. La storia di Firenze è infatti ricca di nomi di artisti e studiosi passati alla storia con un nome che non è il loro: e molti si stupiscono quando vengono a conoscenza del vero nome di origine, tanto è diverso nella fonetica e nel significato da quello arbitrariamente assegnatogli.

Il primo e più eclatante esempio che corre alla mente è quello del grande artista che tutti conoscono come Giambologna: chi può immaginare nome più nostrano di questo, con la sua scoperta assonanza con la famosa città emiliana? Eppure il grande artista, che ha lasciato a Firenze, fra le altre, opere come il Gigante dell’ Appennino e il Diavolino dei Vecchietti, nacque nella provincia che corrisponde attualmente al Belgio vallone e si chiamava in realtà Jean Boulogne.

Non è però un caso isolato: altro caso eclatante è quello del famoso condottiero John Hawkwood. Questi, stato lungo tempo al soldo dei Pisani, rappresentò per anni una fiera minaccia per la città di Firenze, prima di essere conquistato dal tintinnare dei fiorini d’ oro. Passato al soldo di Firenze fu parimenti valentissimo condottiero, tanto da meritarsi l’ affresco sulla parete sinistra del Duomo, dipinto da Paolo Uccello, che lo ritrae a cavallo. I fiorentini, alle prese con l’ ostica dizione del nome anglosassone, videro bene di storpiare il suo nome in quello di Giovanni Aguto o Acuto, per assonanza con la pronuncia del suo nome originale. E in questo modo è designato anche nell’ affresco citato, in cui viene nominato infatti “Iohannes Acutus”.

Ritratto di Niels Stensen, detto Stenone

Ritratto di Niels Stensen, detto Stenone

Senza andar per le lunghe, riporto qui altri casi veramente notevoli di questa usanza nostrana: gli annali riportano quali “vittime” della sistematica storpiatura il pittore Jan Van der Straet, fiammingo, e ribattezzato a Firenze Giovanni Stradano, nonchè lo scienziato ed ecclesiastico Niels Stensen (cui è intitolata l’ omonima Associazione culturale), che abitò lungo tempo a Firenze e fu in quattro e quattr’ otto ribattezzato Niccolò Stenone.

A conclusione della curiosa rassegna, riporto un caso anomalo rispetto a quelli elencati in precedenza: quello del famoso condottiero Pippo Spano, uno dei personaggi principali rappresentati nel Ciclo degli Uomini Illustri di Andrea del Castagno. Questi, che si chiamava Filippo degli Scolari Buondelmonti, di ricca e nobile casata, ricevette il titolo onorifico di ispàn come condottiero del Regno di Ungheria, ed ecco che i suoi concittandini ne tramandarono la memoria “fiorentinizzando” l’ appellativo da lui ricevuto. Così, Filippo l’ Ispàn è passato alla storia come Pippo Spano.

Annunci

Pubblicato il 27 aprile 2012, in Aneddoti e notizie storiche con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: