Il miracolo della Madonna in Piazza Padella

Gli eventi miracolosi legati alla Vergine Maria, verificatisi a Firenze, sono veramente molteplici, e testimoniano della grande devozione nei confronti della Madonna in una città che, non a caso, ha dedicato il Duomo a Maria. Basta ricordare, fra gli altri, gli episodi miracolosi avvenuti secondo la tradizione durante l’ incendio di Orsanmichele, nella piazzetta della Madonna della Pace e nel corso della vicenda legata alla condanna a morte di Antonio Rinaldeschi.

Facciata della chiesa di San Gaetano e Michele a Firenze

Facciata della chiesa di San Gaetano e Michele a Firenze: la piazzetta della Padella e la stufa omonima furono inglobati nell' edificio di questa chiesa

Il miracolo in questione è legato ad un toponimo e ad un edificio non più esistenti: Piazza della Padella era una piazzetta compresa nel rione del Mercato Vecchio, in epoca precedente al Risanamento ottocentesco ed alle conseguenti demolizioni e ristrutturazioni. In questa piazzetta, si trovava una delle numerose stufe della città, detta appunto di piazza Padella, o degli Obizzi, dal nome della famiglia che la possiedeva. Erano queste stufe il corrispondente delle terme romane, ovvero i bagni pubblici dove chiunque poteva, pagando un ingresso, prendere il bagno nelle vasche di acqua riscaldata (ecco perchè il nome di stufe).

La particolarità di questa stufa consisteva nel fatto che, oltre che come bagno pubblico, era conosciuta pubblicamente come bordello, ovvero com eluogo frequentato da prostitute: tanto più famoso in quanto aveva resistito anche al periodo del “terrore savonaroliano”. Tutti sapevano che alla stufa di Piazza della Padella ci sia andava non solo per andare al bagno ma anche per “altri bisogni corporali” ed in questo la Firenze medioevale nulla aveva da imparare dalla modernità odierna.

Giusto di fronte all’ ingresso della Stufa di Piazza della Padella esisteva, guarda caso, un tabernacolo con un’ immagine della Madonna. La scelta di quella specifica stufa per l’ esercizio della prostituzione, in effetti, non doveva essere stata casuale: i lumini che adornavano le immagini sacre erano allora l’ illuminazione stradale pubblica di oggi, dunque è probabile che quella luce nel buio della notte servisse ai clienti delle prostitute addirittura come “insegna” della famosa stufa.

A quanto si racconta, la sera del 13 novembre 1427 l’ immagine della Madonna, come in segno di tangibile riprovazione per i turpi commerci che avvenivano proprio innanzi il tabernacolo, aveva chiuso gli occhi. Il fatto scatenò una tale impressione nel popolo che addirittura la Signoria inviò il Cancelliere a sincerarsi dell’ accaduto. Tanto fu il concorso di popolo, la cui devozione, come al solito, richiedeva nientemeno che il miracolo per eccitarsi, che non era più possibile passare da via Salicciuoli, dalla piazza degli Agli, dal chiasso dei Buoi, dal canto dei Guidalotti e dal chiasso della Padella, tutti vicoli e slarghi nei dintorni del tabernacolo.

Per evitare che la folla, resa fanatica dal prodigio, desse l’ assalto ai locali, la Stufa di Piazza Padella fu subito chiusa. All’ immagine proclamata miracolosa della Madonna, invece, iniziarono ad affluire fedeli e devoti con ceri e candele votivi, oltre che con voti anche di valore. Fu deciso per consenso generale anche di innalzare una sorta di cappella nel luogo del Tabernacolo, dove si celebrò la messa alla presenzxa di una calca incredibile, e dove si benedivano fiori, fasce e corone per i malati.

Come sempre succede in occasioni simili, col passare del tempo la frenesìa religiosa andò scemando, e del miracolo rimase solo un pallido ricordo. Quanto alla stufa di Piazza della Padella, essa venne incorporata nel 1592 nella parte tergale della chiesa di San Gaetano, sicchè della cappella della Vergine miracolosa non rimase neppure più la funzione di opposizione all’ edificio peccaminoso.

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Pubblicato il 25 aprile 2012, in Aneddoti e notizie storiche con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Padellar era la divinità dei Paleo-Umbri, giunti in Italia prima degli Etruschi.
    Numerose sono le Piazza Padella in Italia. Padellar era la divinità della fertilità.
    Questo toponimo è legato alle offerte secondo questo sincretismo:
    a) divinità
    b)offerta alla divinità
    c) strumento per porgere le offerte
    d) luogo in cui si facevano le offerte, in genere con influenze di interazioni geomasse/biomasse.
    e) permanenza della memoria nella gastronomia e nella cucina.
    Leggete nel sito http://www.paleoastronomia.com

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