Antonio Giacomini, il condottiero licenziato per aver conquistato Pisa

Il Vasari è famoso soprattutto per gli affreschi dipinti nel monumentale Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, in cui sembra che avrebbe ricoperto segretamente la Battaglia di Anghiari di Leonardo con la sua scena che immortala la vittoria di Marciano conseguita dall’ esercito fiorentino durante il Granducato di Cosimo I.

L' assedio di Pisa affrescato dal Vasari nel Salone dei Cinquecento

L' assedio di Pisa affrescato dal Vasari nel Salone dei Cinquecento: sulla sinistra il condottiero Antonio Giacomini reca nel risvolto della berretta il dispaccio della Signoria

In questo articolo parlo però di un altro degli affreschi del Salone dei Cinquecento, quello che raffigura la città di Pisa attaccata dall’ oste fiorentina al comando del condottiero Antonio Giacomini. Il commissario di guerra di Firenze fu infatti protagonista di una vicenda alquanto singolare: nel corso dell’ assedio alla sua storica rivale, gli pervenne un dispaccio dalla Signoria, che egli ignorò del tutto. Sembra che lo riponesse direttamente nel risvolto del suo copricapo, dando corso al proposito che si era già prefissato, ossia quello di far aprire agli artiglieri una breccia nelle mura pisane con le bombarde.

La breccia nella mura di di Pisa avvenne nel 1505, ma ecco come si svolsero i fatti: il commissario Giacomini tentava con uno strettissimo assedio di costringere la fiera alleata alla resa per fame. Poco prima del momento in cui infine il Giacomini, esasperato dalal strenua resistenza dei nemici, faceva assaltare le mura nemiche, però, era giunto al condottiero un dispaccio della Signoria che gli ingiungeva di non spargere sangue inutile e di attendere la resa della città per fame.

Come accennato, il comandante fiorentino infilò il messaggio nella berretta, leggendolo solo dopo aver già conquistato Pisa: da un lato quindi si rese benemerito agli occhi della patria e dei fiorentini, ma dall’ altro commise un grave atto di insubordinazione nei confronti della Signoria. Ecco perchè, dopo le congratulazioni di rito, sembra che il Giacomini venisse sollevato dai suoi incarichi.

A questa vicenda pare ispirarsi il Vasari in uno dei più curiosi dettagli del dipinto relativo all’ Assedio di Pisa dipinto del Salone dei Cinqucento: si può infatti scorgere il Giacomini, che calza in testa una berretta rossa, portare nel risvolto della medesima un foglio di carta ripiegato, ch sarebbe appunto il famoso dispaccio letto soltanto dopo l’ assalto finale.

Chi visita il Salone dei Cinquecento potrò scorgere con facilità anche un’ altra piccola curiosità del dipinto in questione: il cavallo del condottiero è adornato sulla testa con dei complicati finimenti che fanno apparire nel mezzo della sua fronte un puntale, inconfondibile attributo dell’ unicorno.

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Pubblicato il 20 aprile 2012, in Opere d' arte con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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