Il Mare Magnum della Biblioteca Marucelliana

Ritratto dell' abate Francesco Marucelli

Ritratto dell' abate Francesco Marucelli, posto all' ingresso della Biblioteca Marucelliana:lo si osserva nell' atto di compilare il suo vastissimo Mare Magnum

Presso la Biblioteca Marucelliana di via Cavour si cela la curiosità di oggi, breve ma vera delizia per palati sopraffini. Si tratta di una straordinaria epitome del sapere letterario che va sotto il nome di Mare Magnum, che rappresenta sicuramente il più vasto manoscritto della Marucelliana e forse anche, in assoluto, della storia.

L’ abate fiorentino Francesco Marucelli, la cui famiglia viveva in realtà a Roma, fondò in quella città una biblioteca che viene ricordata dai contemporanei come Maruscelliana. Nel corso della sua laboriosa e paziente opera di raccolta e catalogazione, il Marucelli, vero bibliografo ante-litteram, riuscì in trenta anni di paziente lavoro a compilare un monumentale indice bibliografico in cui, oltre ad indicare le generalità dell’ autore, ne sunteggiava il contenuto e lo ordinava per materia.

Diede a questo enorme catalogo, vergato di mano propria, il nome di Mare Magnum, nell’ accezione di elenco generale di tutto lo scibile librario da lui raccolto: titolo che evidente denotava l’ ambizione dell’ erudito di compiere opera esaustiva, per quanto possibile, dei libri che venivano editi tempo per tempo ma anche, e soprattutto, la consapevolezza dell’ enorme eterogeneità degli scritti raccolti.

Sala di lettura principale della Biblioteca Marucelliana

Sala di lettura principale della Biblioteca Marucelliana

La curiosità sta nel fatto che, sebbene Francesco desse alle stampe, nel 1701, il frontespizio della sua immane opera di catalogazione, con l’ intento di pubblicare successivamente l’ intero manoscritto, questo intendimento n0n andò mai a segno. Il Mare Magnum, che consta di ben 111 tomi rilegati in pergamena, giace tutt’ oggi manoscritto presso la Biblioteca Marucelliana di Firenze, che fu fondata inizialmente proprio con i lasciti testamentari dell’ abate Francesco Marucelli.

Fu soltanto nel 1888 che l’ allora bibliotecario della Marucelliana Guido Biagi riscoprì la straordinaria compilazione e riuscì a farla stampare dal Ministero della Pubblica Istruzione. Attualmente, il Mare Magnum è consultabile in Rete, dal sito della Biblioteca Marucelliana, grazie al sistema di digitalizzazione delle immagini. Qui di seguito il link diretto alla pagina di consultazione del Mare Magnum digitalizzato.

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Pubblicato il 22 marzo 2012, in Aneddoti e notizie storiche, Opere d' arte con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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