La tradizione delle “Potenze festeggianti”

Emblema della Potenza festeggiante della "Città rossa" presso Sant' Ambrogio

Emblema della Potenza festeggiante della "Città rossa" presso Sant' Ambrogio

Le “Potenze festeggianti” erano compagnie rionali di popolo radunate sotto un capo, o uno stendardo, che, con divise loro proprie, organizzavano zuffe per la città, facendo a gara nel crear bailamme, ciascuna nel proprio quartiere oppure più insieme nei luoghi più frequentati della città, per giostrare o rappresentare qualche fatto.

Si trattava sostanzialmente di associazioni goliardiche il cui scopo era quello di organizzare manifestazioni e rappresentazioni in occasione di particolari festeggiamenti, che potevano coincidere con ricorrenze quali il Martedì Grasso o la festa del Battista, piuttosto che con un avvenimento legato alla vita politica della città (quale, in epoca medicea, il matrimonio del principe).

I nomi di ciascuna Potenza erano contraddistinti da appellativi fantasiosi ed altisonanti, inventati a capriccio o con riferimento all’ arte svolta o al luogo della loro residenza. Allo stesso modo, i capi di ciascuna compagnia si chiamavano di volta in volta “Re”, “Principe”, “Imperatore”, “Signore” e via dicendo. A titolo esemplificativo, riporto di seguito l’ elenco delle Potenze che risultano dal registro di Averardo de’ Medici, Commissario delle Bande, al tempo di Ferdinando I (suddivisi a seconda della genesi del nome):

(dal nome del luogo cui si riferivano)

L’ Imperatore del Prato

Il Canto a Monteloro

La Spiga, alla piazza del Grano

Que’ delle Convertite, al canto alla Cuculia

Que’ di Borgo San Frediano, al ponte alla Carraia

La Gatta, a San Pier Gattolino

(dal mestiere degli aderenti)

La Pecora, de’ Lanaioli

La Cornacchia, de’ Cartolai

Il Re de’ Batti, de’ battilani

I Cimatori, dalle farine

(per antonomasia)

Il Carroccio, in Mercato Nuovo (il Carroccio veniva allestito, in antico, sul luogo dove sorse successivamente il Mercato Nuovo)

Il Signor della Graticola, da San Lorenzo (dal supplizio con cui fu martirizzato il Santo)

Il Re del Covone da San Giovanni (dal mercato della paglia e del fieno che si esercitava presso il Canto alla Paglia)

Il Principe della Dovizia, in Mercato Vecchio (dalla Colonna della Dovizia eretta in Mercato Vecchio come buon auspicio ai commerci)

(nomi di fantasia)

La Città Rossa, di Sant’ Ambrogio

La Mela, in via Ghibellina

La Nespola, a Ponte Vecchio da Santa Felicita

Il Reame di Biliemme, dei tessitori di lana di San Barnaba

Il Re delle Macine

Il Re del Gallo

Il Re del Tribolo, in via de’ Servi

Il Re piccino, dal Canto del Giglio

La Corona, da San Pancrazio

La Rondine, da San Piero

Il Signor della Biscia, da Santo Stefano

L’ Olmo, i lavoratori da San Niccolò di là d’ Arno

La Colomba

Stando al racconto dello storico Scipione Ammirato, queste brigate furono introdotte dal Duca di Atene per guadagnarsi la plebe e distrarla dalle questione inerenti il governo della città, non diversamente dal panem et circenses che gli imperatori romani dispensavano al popolo perchè se ne stesse cheto.

Il Villani al contrario lo descrive come un uso molto antico, rammentando una Compagnia chiamata “dell’ Amore”, che si formò il giorno di San Giovanni del 1283 e nella quale intervennero mille giovani in Borgo Santa Felicita, tutti vestiti allo stesso modo.

Queste istituzioni dette Potenze Festeggianti durarono fino al 1600, dato che le varie combriccole si erano date a taglieggiare le botteghe, assalire i viaggiatori, ed organizzare pericolosi scontri: viene a proposito narrare un aneddoto relativo alle nozze della Principessa Eleonora con il Principe di Mantova, Don Vincenzo Gonzaga, nel 1582. Avendo infatti il Granduca Francesco I donato alle Potenze 800 scudi perchè organizzassero festeggiamenti e facessero a sassate in Via Larga, queste obbedirono a tal punto che dovette intervenire la Guardia dei Lanzi per evitare una strage enorme; e, cionostante, rimasero sul campo numerosi morti e feriti.

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Pubblicato il 27 febbraio 2012 su Feste, tradizioni e manifestazioni folkloristiche. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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