La Villa di Castelpulci: da manicomio a sede di Polimoda

Veduta della Villa di Castelpulci

Veduta della Villa di Castelpulci: lavori in corso

La Villa di Castelpulci è un monumento spettacolare oltre che ricco di curiosità. La prima e migliore vista della villa si gode percorrendo la superstrada Fi-Pi-Li all’ altezza dell’ uscita di Lastra a Signa: in direzione Pisa la si scorge chiaramente sulla sinistra, in risalto sul fianco della collina.

Anche da lontano si riescono facilmente a scorgere i raffinati decori che adornano la villa, retaggio di un passato splendido ma scolorito dalle tristi vicende della struttura.

Il 28 dicembre 1859 viene infatti costituita la Commissione che dovrà decidere per il trasferimento o meno dei malati di mente (detti allora “alienati”) dall’ Ospedale di Bonifazio alla Villa di Castelpulci. Ecco che la Villa suburbana si trasforma da luogo di villeggiatura dei nobili a manicomio supplementare dipendente da quello di San Salvi.

Ricordiamo di passaggio che l’ Istituto è celebre per aver ospitato tra i suoi degenti il poeta Dino Camapana, autore dei “Canti Orfici” che vi fu ricoverato il 12 gennaio del 1918, dove rimane fino alla morte.

La curiosità principale sta nel fatto che la villa, dopo essere stata luogo di delizie e di villeggiatura, divenne sanatorio per i malati di mente, fino al 1973; e, dopo ancora, sede di Polimoda, ovvero una sorta di “Università della moda”.

Lo sbarco dell’ Ateneo della moda presso Castelpulci è il risultato del concorso di idee bandito dalla Provincia, che è proprietaria dell’ immobile.

Stemma della famiglia Riccardi

Il grande stemma dei Riccardi sulla facciata principale della Villa: si riconosce la chiave, simbolo della famiglia. I tradizionali colori araldici sono chiave oro in campo azzurro

Attualmente, sono in corso i lavori che porteranno presso la prestigiosa villa della campagna fiorentina anche la Scuola della Magistratura, con riguardo a quella, delle sue tre sedi in Italia, che è stata assegnata a Firenze.

Il nome della villa deriva dall’ essere stata posseduta da quella famiglia Pulci che diede i natali a Luigi, famoso autore del Morgante. Dopo la sua famiglia venne in possesso dei Soderini, e poi dei Riccardi, la ricchissima famiglia che aveva acquistato a Firenze la villa Medici di Via Larga.

Per raggiungere la villa si prende una deviazione sulla sinistra della via Pisana, venendo da Scandicci verso la Lastra. L’ angolo a cui si imbocca via di Castelpulci è quello dove si trova il Credito cooperativo di Signa: si prosegue dritto per 600 metri, al bivio con via Lavanderia si tiene la destra e si gira attorno alla villa che ha l’ accesso dal retro.

Chi volesse capitare a vederla avrebbe agio anche di visitare il colle sovrastante la villa, dove si trovava la celebre Rocca di Monte Cascioli, distrutta dai fiorentini nel 1113, dopo avervi sconfitto il Vicario Imperiale Rimberto. Scendendo a valle si trova poi la Badia a Settimo, esistente già nel secolo VII e famosa, fra gli altri numerosissimi meriti storici ed artistici, per essere stata teatro della famosa ordalia di Pietro Igneo, in cui il monaco vallombrosano si sottopose al giudizio divino tramite la “prova del fuoco”.

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Pubblicato il 18 febbraio 2012, in Edifici ed altre costruzioni artistiche e monumentali con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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