L’ orologio solare del Ponte Vecchio, a ricordo dell’ alluvione

Una delle più curiose meridiane di Firenze, oltre a quella sulla facciata di Santa Maria Novella progettata dal padre Egnazio Danti, si trova sul Ponte Vecchio: curiosa per la forma e perchè c’ è ma si nota difficilmente.

Iniziamo ad individuarla: basta attraversare il Ponte Vecchio in direzione di Oltrarno e arrivare fino alla terrazza al centro del Ponte su cui si trova il busto a Benvenuto Cellini. Guardando l’ Arno, vi voltate leggermente sulla destra, col naso in sù e, sul tetto della bottega alla vostra destra, spicca un oggetto di forma strana, come una mezzaluna sopra una colonnina.

Orologio solare a Ponte Vecchio

Orologio solare a Ponte Vecchio

E’ proprio quella la meridiana, od orologio solare, del Ponte Vecchio. Il basamento posto sotto la colonna che sorregge il congegno, seppure corroso dalle intemperie, riporta una iscrizione, la quale ci informa che “Nel trentatre dopo ‘l mille trecento il ponte cadde per diluvio d’acque poi dodici anni, come al Comun piacque, rifatto fu con questo adornamento“. Il riferimento è alla catastrofica alluvione del 1333 che, il giorno 4 novembre distrusse i ponti della città e fece gran danno per tutti i quartieri. Ne risentirono molte opere d’ arte, in specie le colonne commemorative, come quella di San Zanobi in piazza San Giovanni, che fu travolta e spazzata via dall’ ondata di piena. Fu in tale occasione che andò perduta la statua del santo che campeggiava sulla colonna e che non venne mai più sostituita. La piena dell’ Arno si portò via, fra le altre opere d’ arte, la statua di Marte, di epoca romana, che si diceva fosse stata rinvenuta nel tempio in onore di tale divinità esistente sul luogo del Battistero. Posta nei pressi del Ponte Vecchio, venne trascinata via e persa definitivamente.

Copia dell' orologio solare di Ponte Vecchio presso villa Panciatichi-Ximenese

Copia dell' orologio solare di Ponte Vecchio presso il parterre di villa Panciatichi-Ximenes

L’ orologio solare del Ponte Vecchio, nella sua postazione appollaiata sul tetto di una bottega, non è facilmente osservabile; tuttavia, chi gli volesse dare un’ occhiata più da vicino, potrebbe tranquillamente visionare una delle sue copie: l’ orologio solare ad ora canonica, con stilo ortogonale (così si qualifica in termini tecnici la meridiana del Ponte Vecchio) conta almeno due importanti riproduzioni collocate in contesti piuttosto suggestivi. Una si trova nel piccolo parterre del Palazzo Ximenes-Panciatichi in Borgo Pinti, l’ altra nel giardino di Villa “I Tatti” sulla strada provinciale di Vincigliata.

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Pubblicato il 5 gennaio 2012, in Opere d' arte con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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