“Colonnata” per via dell’ acquedotto

Nella zona a nord del centro di Sesto Fiorentino si trova una località, posta alle pendici del Monte Morello, che si chiama Colonnata, e subito cattura l’ attenzione in quanto omonima dell’ altra, probabilmente ben più famosa, in cui si produce il famosissimo lardo.

Di quella famosa nella montagna della Lunigiana non so il perchè del nome, mentre suppongo di averlo recentemente scoperto per questa nei pressi di Firenze.

Il fatto curioso è che questa località di Colonnata avrebbe tale nome a motivo del passaggio in questa zona dell’ acquedotto romano che riforniva di acqua Firenze, con le sue arcate ed i suoi pilastri. Per questo sembra che la località abbia preso il nome che ancora oggi le conosciamo.

Ma, per entrare in maggiore dettaglio, riporto il passo del famoso storico fiorentino Giovanni Villani, il quale ci informa che “Macrino fece fare il condotto dell’ acque in doccia in arcora, facendole venire da lungi nella città per sette miglia…..e questo condotto si mosse infino dal fiume detto la Marina, appiè di Monte Morello, ricogliendo in sè tutte quelle fontane sopra Sesto, Quinto e Colonnata“.

Ecco dunque spiegato l’ arcano: dalla Val Marina, alle falde del Monte Morello, veniva l’ acquedotto, attraverso le località sopra descritte, fino a Firenze, dove aveva funzione principalmente di alimentare le allora numerose terme della città.

Non c’ è dubbio che rimanga traccia delle terme romane in un toponimo ben preciso: si tratta di via delle Terme, che congiunge Santa Trinita al Mercato Nuovo. Non solo: perpendicolare a via delle Terme si trova un vicolo che aveva in epoca romana, a quanto sembra, una grande importanza in relazione dall’ acquedotto. Sto parlando di via del Capaccio, che, sempre in base all’ ipotesi del Villani, avrebbe questo nome come volgarizzazione di Caput aquae, nome latino col quale si intendeva designare il luogo di raccolta cui “facevano capo” le acque che arrivavano a Firenze tramite l’ acquedotto.

Per completezza e per curiosità, vorrei ricordare che la zona chiamata “Colonnata”, comprende a sua volta una località detta “Doccia”, in cui ha la sede storica la rinomata fabbrica di porcellane Richard-Ginori. Manifattura di Doccia si chiama per antonomasia questo imponente ed antichissimo insediamento industriale della piana fiorentina.

Il percorso che l’ acquedotto seguiva una volta entrato in Firenze non è conosciuto con certezza.Le evidenze storiografiche ed archeologiche portano però a pensare che le acque giungessero in città da Nord, all’ incirca nel punto dove si trova oggi la chiesa di Santa Maria Maggiore, a due passi dal Duomo.

Gli storici dell’ Ottocento riportano anche la sussistenza, all’ epoca, di alcune arcate monumentali nella campagna al di là del Mugnone, non distante dall’ attuale Fortezza da Basso, che venivano individuate unanimemente come parte dell’ antico acquedotto romano.

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Pubblicato il 19 dicembre 2011, in Edifici ed altre costruzioni artistiche e monumentali con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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