3 curiosità sulla chiesa scomparsa di San Pier Scheraggio

Le tre arcate, con relative colonne e capitello corinzio è tutto ciò che rimane della antichissima ed illustre chiesa di San Pier Scheraggio: chi è passato almeno una volta per via della Ninna (la strada che sta tra gli Uffizi e Palazzo Vecchio), direzione Santa Croce, avrà notato che l’ edificio del Museo degli Uffizi incorpora in effetti le vestigia di una precedente costruzione. Si tratta appunto di quel che rimane della chiesa di San Pier Scheraggio.

Mi piacerebbe dare qui conto di almeno tre curiosità che riguardano la chiesa scomparsa di San Pier Scheraggio:

  • da che deriva l’ apppellativo “Scheraggio”;
  • a quale parte della chiesa si riferiscono le arcate ancora visibili;
  • per quale motivo fu abbattuta la chiesa.

L’ appellativo “Scheraggio” deriva dal canale che, già in epoca romana, delimitava ad est la cinta muraria, poi ampiamente riutilizzata nella prima cinta medioevale. Il canale, oggi interrato, prendeva a sua volta il nome dalla sua funzione di “schiaraggio”: serviva, cioè, come collettore delle acque reflue del quartiere urbano cui afferiva. Il fosso omonimo era collegato, tramite una fognatura risalente all’ epoca romana, che percorreva l’ attuale via del Castello d’ Altafronte, con l’ Arno, nel quale sfociava.

La chiesa di San Pier Scheraggio mostrava la parte frontale sull’ attuale Piazzale degli Uffizi. Dava quindi il lato sinistro sull’ attuale via della Ninna. Considerando che, come osservo più sotto, la navata sinistra era rimossa già nel 1410 per allargare la via, supporrei ragionevolmente che le arcate che residuano all’ esterno degli Uffizi appartengano al filare di colonne che divideva la navata sinistra (vista dal fronte) da quella centrale.

La chiesa di San Pier Scheraggio, consacrata nel 1065, comprendeva anche una canonica, una loggia, un cimitero e la torre campanaria, che vennero disfatti tutti nel 1560 per volere di Cosimo I, al fine di costruirvi una sede per gli Uffici a cui afferivano le principali magistrature cittadine, quelli che in seguito continuarono ad essere chiamati “Uffizi”. Nel 1410, tuttavia, era già stata disfatta una navata laterale della chiesa, allo scopo di ingrandire via della Ninna ed isolare maggiormente il fabbricato del Palazzo della Signoria. Nel 1784, infine, venne demolita anche l’ ultima parte restante della chiesa, per completare l’ edificio adibito ad archivio dei tribunali.

La chiesa di San Pier Scheraggio era una delle più antiche della città, e dava il nome ad uno dei sestieri in cui si divideva Firenze prima della riforma del Duca di Atene (1343) che divise Firenze in quattro quartieri.

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Pubblicato il 8 dicembre 2011, in Chiese ed edifici sacri con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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