Le targhette dell’ alluvione

Chi ha studiato Economia a Firenze, come me, sa che prima della costruzione del Polo delle Scienze Sociali a Novoli, la sede della Facoltà si trovava presso Villa Favard, la villa neoclassica in riva all’ Arno, in cui si trovava la Biblioteca ed alcune aule. Io, che facevo il pendolare da Montecatini, ricordo benissimo il tragitto per andare da Santa Maria Novella, dove arrivavo col treno, a Villa Favard: insieme ad un gregge enorme di altri pendolari che frequentavano Economia, si usciva lato via Alamanni per imboccare via degli Orti Oricellari. Si passava davanti al Giardino Oricellari e si sbucava quindi su via Santa Lucia, che prende il nome dalla chiesa di Santa Lucia in Polverosa.

Una curiosità, che ho notato più volte, è la presenza sulla facciata della chiesa di Santa Lucia di una targhetta di ottone, su cui è riportata una linea orizzontale che indica il livello dell’ acqua raggiunto dall’ Arno nel corso della catastrofica alluvione del 4 novembre 1966.

Abitando a Firenze, mi sono accorto negli anni che Firenze intera è disseminata di queste targhette, che ricordano ancora oggi, a distanza di 45 anni, il livello dell’ acqua raggiunto dell’ alluvione. Fare un inventario completo di tutte le targhette in città richiederebbe un volume intero, e di certo, poco interesserebbe al lettore (rimando peraltro alla ottima mappa idrografica che mostra la distribuzione idrografica dei livelli raggiunti dall’ acqua: curioso notare che il livello massimo viene raggiunto in zona Santa Croce, mentre un cerchio con centro in piazza della Repubblica non fu raggiunto affatto dall’ acqua.). Ma cito qui almeno un paio di quelle che mi sono capitate sott’ occhio camminando per Firenze:

  • quella in via San Giuseppe, nei pressi del Tabernacolo dei Malcontenti, che ricorda, assieme al livello raggiunto, anche la vicenda della disabile Elide che morì affogata dall’ acqua alta;
  • quella che si trova sul muro della pasticceria “Scudieri” in piazza San Giovanni, sull’ angolo con via de’ Cerretani.

A proposito di alluvione, non può mancare in questa sede un accenno ad una delle più bizzarre coincidenze della storia: Firenze ebbe infatti a patire, nella sua storia, un’ altra alluvione di dimensioni paragonabili a quelle del 1966. Si tratta della storica alluvione del 1333. La cosa incredibile è che, in quall’ anno l’ alluvione avvenne il 4 novembre, lo stesso giorno di quella del 1966. Considerato anche che le due date hanno un così stretto legame con multipli del numero “3”, immagino che Roberto Giacobbo potrebbe costruirci sopra una intera puntata di Voyager. Se poi vogliamo dirla tutta, si rammenta a Firenze anche la piena del 1844, data anch’ essa che fa ben sperare i superstiziosi ed i cercatori di “coincidenze misteriose”.

L’ appellativo della chiesa di Santa Lucia, cioè “in Polverosa”, deriva, per inciso, dal nome della contrada omonima, che aveva come epicentro il convento di San Donato in Polverosa.

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Pubblicato il 26 novembre 2011, in Aneddoti e notizie storiche con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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