Miniature della Cupola del Brunelleschi

La Cupola del Duomo progettata dal Brunelleschi conta diverse imitazioni nel mondo. Curiose sono però, a mio avviso, gli eventi legati alla costruzione di una riproduzione in miniatura del capolavoro brunelleschiano. Mi riferisco, in particolare, alla piccola cupola del Duomo ricostruita presso Petrognano, nel Comune di Barberino Val d’ Elsa.

L’ edificio ivi costruito è legato ad un nome che sa di mitologico: Semifonte. Si tratta di una città scomparsa, della quale non è rimasta con sicurezza nemmeno al traccia storica della sua ubicazione. Semifonte è infatti la città che, sul finire del XII secolo osò sfidare la potenza di Firenze e, per questo motivo, fu spazzata via fin nelle fondamenta.

Non annoierò qui i già sparuti lettori ricordando l’ etimologia del nome Semifonte (summus fons = il fonte più alto), solo dirò che la fine della cittadina valdelsana ricorda molto da vicino quella riservata da Roma a Cartagine. Curioso ricordare come gli abitanti di Semifonte, al culmine della potenza raggiunta dalla loro città, avessero coniato un motto per sfottere i fiorentini, che si vantavano di essere la città egemone della Toscana. Così, andavano dicendo: “Fiorenza fatti in là, Semifonte si fa città“. Della boria di Semifonte non rimase nulla, nemmeno tracce archeologiche.

Non solo: il Comune di Firenze impose un interdetto perpetuo a ricostruire sul sito in cui era sorta la città che aveva osato sfidarla. Interdetto che ancora durava quando, nel 1597, individuato il sito originario di Semifonte, Giovanni di Battista Neri Capponi chiese ed ottenne dal Granduca Cosimo I una deroga all’ editto duecentesco per ricostruire, in memoria di quella città, e su progetto di Santi di Tito, una  cappella ottagona coperta da una esatta riproduzione in scala 1:8 della Cupola del Duomo di Firenze. Si tratta della cappella di San Michele.

Un accenno infine ad un altro monumento, questa volta posto all’ interno di Firenze, che riproduce anch’ esso , nella copertura, la cupola ottagona del Brunelleschi: si tratta della Cupolina dell’ Osmannoro, piantata come spartitraffico in mezzo al flusso di veicoli che inonda ad ogni ora del giorno quella zona di Firenze.

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Pubblicato il 22 novembre 2011, in Aneddoti e notizie storiche, Chiese ed edifici sacri con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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