Villa la Topaja: una villa medicea “poco accogliente”

Per quanto conoscessi Villa la Topaja solo per sentito dire, come una di quelle ritratte in epoca Granducale dal pittore Giusto Utens nelle sue celeberrime lunette in esposizione al Museo Firenze com’ era, ho deciso di scoprire qualcosa di più per via del nome singolare, che certo non si addice ad una villa medicea.

Una villa medicea si immagina senz’ altro sfarzosa e riccamente decorata, superba anche se aggredita dagli elementi atmosferici e dal tempo. Topaia, invece, e penso non ci sia bisogno di dirlo, si dice in Toscana di una abitazione che, per la lunga incuria, sia ormai ridotta, appunto, ad ospizio e ricetto di topi. Un edificio quindi logoro, malridotto, squallido, e chi più ne ha più ne metta. Niente che si intoni, naturalmente, con una villa di proprietà dei Signori di Firenze.

Il nome della Villa deriverebbe non, come è stato sostenuto, dall’ essere l’ edificio piccolo e modesto rispetto alle altre ville medicee, in quanto adibito a semplice casino di caccia e foresteria, bensì da una tecnica di giardinaggio decorativo detto “opus topiarum“: la tecnica citata, la cui invenzione viene ascritta da Plinio il Vecchio a Gaio Melzo, cittadino dell’ ordine equestre, consisteva nel potare le piante di bosso secondo precise forme e figure, o far crescere piante rampicanti come le edere su strutture sagomate applicate alla pareti esterne di un edificio.

Così avveniva, a quanto sembra, presso la Villa in questione, le cui pareti esterne erano decorate con queste curiose “piante scolpite”. Bisogna ricordare che la villa costituiva peraltro una specie di orto botanico, e non è quindi inverosimile che certe sperimentazioni stilistiche venissero qui applicate alle piante presenti.

Risolto questo piccolo e gustoso enigma, rimane il cruccio di non poter visitare la villa della Topaia, a differenza delle sue ben più note vicine (la villa di Castello e di Petraia, dalle quali dista non più di qualche centinaio di metri) in quanto è attualmente proprietà privata ed abitata, e non è quindi aperta al pubblico.

Curioso ricordare infine che la villa della Topaja non è l’ unica villa medicea il cui nome dà luogo ad interpretazioni ambigue: essa condivide la sorte infatti con l’ altra, la villa medicea di Lappeggi, il cui nome è ugualmente bizzarro, e di cui pertanto parlo in un altro articolo.

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Pubblicato il 16 novembre 2011, in Edifici ed altre costruzioni artistiche e monumentali, Firenze medicea con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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