PECORE SULL’ AUTOSTRADA: IL CASALE DI FOCOGNANO

Per diversi anni, prendendo la A11 a Firenze Nord in direzione Pisa, mi sono chiesto cosa fosse quel casale bellissimo, con altana merlata, che sorge proprio sulla destra della carreggiata un attimo prima di raggiungere il casello. Immagino che molti se lo siano chiesto, dato che l’ edificio pittoresco e la presenza di pecore che pascolano a due metri dall’ autostrada non può passare del tutto inosservata. C’ è però chi si tiene la curiosità e chi se la leva: io sto nel secondo gruppo e così, un pomeriggio di luglio, sono andato a vedere coi miei occhi, dopo lunga e approfondita documentazione.

Sono partito sapendo che la località si chiama Casal Focognano, a motivo della presenza del casale che si vede dall’ autostrada, e dei piccoli stagni presenti nelle vicinanze, chiamati appunto “stagni di Focognano“. Dopo una buona oretta di vagabondaggio nella zona industriale a cavallo tra Sesto e Calenzano, sono riuscito ad identificare la lunga sterrata che conduce a questo casale sperso nella Piana. Lasciata la macchina, mi sono diretto verso l’ edificio: in un silenzio irreale, vedo materializzarsi pecore che entrano ed escono dall’ ovile costruito a ridosso dell’ edificio principale. Sembra che le pecore si autogestiscano, tanto è difficile rintracciare la benchè minima presenza umana. Trovo infine un lavorante, lezzo di gregge, e mi azzardo a chiedere qualche lume su chi sia il padrone, sul casale etc. Il lavorante è di origine slava o, al più, albanese, fatto sta che non capisce un’ emerita mazza e parla italiano quanto io l’ arabo. Finisce che parliamo cinque minuti buoni senza capire un reciproco accidente. Il tono col quale mi parla, tuttavia, sembra cordiale, e non ostile e burbero come mi sarei aspettato nei confronti di un tizio che va a farsi i fatti altrui. Uniche cose che riesco a capire sono che il padrone non c’ è e che è inutile chiedere altre informazioni agli altri lavoranti che intanto berciano nella conta delle pecore, perchè, se possibile, parlano meno italiano di lui.

Il retro del casale, unico lato che riesco a vedere, è messo piuttosto male, ma una buona metà dello stesso presenta tracce evidenti di recente abitazione; è molto probabile che ci abiti questa consorteria di pastori-sorveglianti-lavoranti. Poi si svegli l’ enorme cane maremmano che sonnecchiava all’ ombra, mi riconosce per estraneo ed inizia a manifestare con gentilezza il fatto che sono di troppo: mi viene incontro e se scappo mi morde. Alla meglio riesco a farlo soprassedere. Me ne torno con ben poche notizie in più su questo casale così interessante ma così misterioso: mi sono fatto l’ idea che l’ allevamento di pecore che vi si tiene sia un qualche cosa che sa di riciclaggio di denaro sporco.

Per un annetto ancora, fino alla prossima spedizione, continuerò ad osservare il casale di Focognano dall’ autostrada, pregustando una visita prossima e più approfondita. Questa di Focognano è una zona, per i curiosi, da leccarsi i baffi: ai lati di un’ autostrada trovi un casale che ha mille anni di storia con torretta incorporata più area naturale paludosa più chiesa di design di uno dei più famosi architetti italiani del ‘900. Che volete di più dalla vita?

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Pubblicato il 10 novembre 2011, in Edifici ed altre costruzioni artistiche e monumentali con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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