UN MUSEO AL BIVIO DEL GALLO

La facciata della Loggia del Bigallo è oggi pretesto di questo articolo: vi sta sopra dipinto, infatti, un bizzarro episodio, che ebbe protagonista San Pietro martire da Verona, domenicano, venuto a predicare nella città gigliata. Si narra che, mentre il sant’ uomo predicava nella piazza dell’ allora Mercato Vecchio (oggi piazza della Repubblica), davanti ad una grande folla di persone, il Diavolo in persona, indispettito, dal grande concorso di gente, avrebbe fatto irruzione nella piazza sotto forma di cavallo nero imbizzarrito, allo scopo di suscitare il panico e disperdere gli astanti. Il santo Pietro, per tutta risposta, avendo riconosciuto nel cavallo il Nemico, si limitò a tracciare in aria un ampio segno di croce, al che il Demonio sparì immediatamente, lasciandosi dietro il consueto odore di zolfo.

Questo episodio, riprodotto sulla facciata della loggia del Bigallo, sarebbe peraltro collegato anche ad un’ altra opera d’ arte, il famosissimo “Diavolino de’ Vecchietti”, ovvero il piccolo reggilume posto sull’ angolo del palazzo de’ Vecchietti, in forma di satiro. in un  altro articolo ho parlato del Diavolino de’ Vecchietti spiegando, che, in realtà, nulla ha a che fare con l’ episodio del Bigallo, ma che fu la tradizione popolare a collegarcelo.

Il vero mistero riguarda l’ origine del nome “Bigallo”, del quale, come avviene non di rado per edifici di questa antichità, si è persa la certezza circa l’ origine del nome. Frugando un pò tra libri e Rete, ho scoperto che il nome deriva da quello di un altro edificio, sede originaria dell’ Antica Compagnia del Bigallo. L’ antico Spedale della Comapgnia del Bigallo è l’ edificio, oggi posto nel comune di Bagno a Ripoli, che risultava situato all’ incrocio tra la via Aretina e la via del Gallo. Quando nel 1245 la gestione dello Spedale passò alla confraternita laica di Santa Maria Maggiore, che possedeva i locali dell’ attuale Loggia, in cui aveva sede l’ Oratorio omonimo. Aver inglobato la gestione dello Spedale del Bigallo la compagnia cambiò nome in Santa Maria del Bigallo,  il cui stemma è un gallo su fondo azzurro. Ecco come la Loggia di Santa Maria Maggiore divenne la celeberrima Loggia del Bigallo.

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Pubblicato il 10 agosto 2011 su Edifici ed altre costruzioni artistiche e monumentali. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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