PERETOLA TRA STORIA E PROVERBI

Non solo alla novella del famoso “gobbo” è legata la fama del borgo periferico di Peretola, uno dei meglio conservati della città: sono molti infatti gli eventi curiosi che la storia ha legato al nome di questo villaggio alle porte di Firenze, e più ancora i proverbi e modi di dire che la prendono a soggetto.

Queste contrade sono rammentate nel celebre “Bacco in Toscana” da Francesco Redi: nella briosa operetta il Redi parla del vino prodotto nella zona di Peretola in termini ben poco lusinghieri:

« e per pena sempre ingozzi
vin di Brozzi,
di Quaracchi e di Peretola »

Il significato di questi pochi ma incisivi versi è reso ancora più esplicito dal modo di dire, invalso tra gli osti fiorentini, di indicare il vino qui prodotto, ritenuto evidentemente disgustoso, come vino delle “cinque terre di Toscana“: in tale modo si voleva alludere, in palese contrappunto con le Cinque Terre liguri, che producono vini squisiti, ai borghi di Quaracchi, Lecore, Peretola, San Donnino e Brozzi, dove il vino invece era di una cattiva qualità divenuta proverbiale.

Non mancavano però apprezzamenti biasimevoli neanche sulle genti che queste contrade partorivano: a Firenze si usava dire, infatti, “Peretola, Brozzi e Campi, la peggio genìa che Cristo stampi“, per indicare di quale bassa stima godessero gli abitanti di questi “popoli”. Si tratta peraltro di uno di quei modi di dire che rientrano nella antica e consolidata tradizione satirica dell’ invettiva campanilistica, che contrapponeva, ma bonariamente, paese a paese, città a città e, addirittura, quartiere contro quartiere. La Toscana, si sa, è sempre stata particolarmente incline alle divisioni in fazioni, sin dall’ epoca di Guelfi e Ghibellini.

Per concludere, merita rammentare il gustoso aneddoto immortalato nella sua Cronica dallo storico trecentesco Giovanni Villani: si narra cioè che il signore di Lucca, Castruccio Castracani, avesse posto il campo per tre giorni a Peretola, dopo la vittoriosa battaglia di Altopascio del 1325, in cui i fiorentini avevano subito una sonora sconfitta. Ebbene, narra ancora il Villani che, a dispetto dei suoi avversari Castruccio fece correre ben tre Palii dal Ponte alle Mosse fino a Peretola: uno a cavallo, uno a piedi, ed uno di meretrici; e talmente era la paura dei fiorentini che, nonostante l’ affronto portato sin sotto le mura, nessun cittadino osò uscire dalla città.

Annunci

Pubblicato il 2 agosto 2011 su Borghi, rioni e contrade. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: