LA CUPOLINA: PICCOLO DUOMO IN MEZZO AL TRAFFICO

Via della Cupola è una stradina secondaria, posta nella periferia nord-occidentale di Firenze, che sbuca nei pressi del punto in cui il Viadotto ferroviario della linea Firenze-Campi scavalca la via Pratese. E’ un punto della città facilmente individuabile per una caratteristica particolarmente curiosa: la presenza, a modo di spartitraffico, di una antica cappella, detta confidenzialmente “la Cupolina”, dedicata a Santa Maria Vergine della Pietà. I numerosi automobilisti che si recano al mattino verso la vicina zona industriale dell’ Osmannoro, così come le frotte di fiorentini che frequentano i locali di via Pratese, sono probabilmente a tal punto abituati ad una così eclatante incongruenza urbanistica, che ormai non ci fanno più caso.
La cappella salta invece all’ occhio di chi si trova a passare di lì la prima volta, edificata com’ è a somiglianza della cupola del Duomo del Brunelleschi: la cupoletta appoggia infatti su un tamburo di forma ottagonale, che sorregge un’ ogiva venata da costoloni bianchi, proprio come in Santa Maria del Fiore.

La cappella, finita col tempo nel mezzo di via Pratese, e poi ancora sotto la struttura del Viadotto, è la metafora perfetta della memoria storica e culturale di Firenze che va inevitabilmente a sbiadire col tempo sotto stratificazioni di smog, traffico e cemento.

A chi però ha la pazienza e la curiosità di fermarsi, in mezzo alla selva di capannoni industriali e concessionarie di auto, la cappella riserva gradite sorprese: eretto nel 1510 per preservare un tabernacolo presente nei pressi del fosso dell’ Osmannoro, il piccolo oratorio conserva al proprio interno, sull’ altare, un affresco di fine ‘400, attribuito ad un maestro della cerchia del Ghirlandaio, che raffigura Cristo in Pietà sulle ginocchia della Madonna, i Santi Giovanni Evangelista e Giovanni d’Arimatea, due Angeli e la Croce.

Le pitture parietali risultarono purtroppo danneggiate dall’ umidità che le impregnò a seguito della disastrosa alluvione del 1966.

Nonostante i danni dell’ alluvione, e la posizione relegata in un quadro urbanistico non certo adeguato, la Cupolina resiste a livello di toponimo, grazie alla via che da essa prende il nome. E di certo, anche se spesso in mezzo all’ indifferenza, è tutti i giorni sotto gli occhi dei fiorentini che, in orario serale, frequentano i locali della zona: su tutti, da ricordare almeno due vere e proprie icone della nightlife fiorentina, ossia Tenax e Costes.

Il Tenax è in assoluto una delle discoteche più longeve di Firenze, visto che è in attività dal 1981, e costituisce senza dubbio un’ icona a Firenze. Rinomata soprattutto per il ricchissimo cartellone di concerti presentato ogni anno, ospita spesso Dj di grande richiamo ed è il punto di riferimento a Firenze per una clientela in vena di trasgressione e di elegante anticonformismo.

Il Costes, dal canto suo, presenta le serate forti dal giovedì al sabato, richiamando un pubblico che ama la musica commerciale e si ispira ad un dress code di una certa eleganza.

Nonostante l’ ampia terrazza all’ aperto, in aggiunta alle spaziose sale, il locale è talmente frequentato che spesso è necessario fare una fila kilometrica per entrarci; d’ estate poi, complice il caldo, meglio spostarsi al Costes Forte dei Marmi, versione estiva del locale dell’ Osmannoro, ed ottimo punto di ritrovo per l’ ora dell’ aperitivo.

Annunci

Pubblicato il 2 agosto 2011 su Chiese ed edifici sacri. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: