IL GOBBO DI PERETOLA

Il borgo di Peretola, frazione posta alla periferia nord-ovest della città, è inscindibilmente legata, nell’ immaginario popolare, alla proverbiale novella del “gobbo di Peretola“. La novella, appartenente da secoli alla tradizione orale fiorentina, fu in seguito ripresa sia da Francesco Redi, che da Italo Calvino, il quale la inserisce nella raccolta di favole regionali italiane “L’ uccel bel verde”: un gobbo racconta l’ avventura, occorsagli una notte, di essersi imbattuto in un sabba di streghe; per la sua gentilezza gli viene tolta la gobba che portava sul groppone. Un altro gobbo, (di Peretola, naturalmente) invidioso del primo, si reca nottetempo al raduno delle streghe, ma il suo malgarbo gli procura una spiacevole sorpresa: le streghe, invece di togliergli la gobba, gli aggiungono sul davanti quella che avevano tolta all’ altro. Il celebre apologo viene riportato per evidenziare una pregevole morale, ossia che l’ invidia viene sempre ripagata con cattiva moneta.

Attualmente Peretola è sulla bocca di tutti i turisti in partenza ed in arrivo a Firenze per indicare l’ Aeroporto cittadino, intitolato ad Amerigo Vespucci: in questa località sorge infatti la caratteristica pista di atterraggio, per approdare alla quale gli aerei passano radenti all’ autostrada A11 Firenze-Mare. Vanto di Peretola è l’ aver dato inizio alla stirpe di quei Vespucci, da cui discenderà il celebre Amerigo, prima che la famiglia si trasferisse in pianta stabile in quel di Ognissanti.

Simbolo per eccellenza della modernità, l’ Aeroporto fiorentino coesiste a Peretola con uno dei più antichi sobborghi di Firenze, che raggruppa, fra gli altri, i “popoli” di Quaracchi, Brozzi, Petriolo e la zona di recente edificazione delle Piagge. Il nucleo storico di Peretola coincide con la porzione di terreno che sta fra via Pistoiese, a sud, e via Pratese, a nord: è in questa zona che si trovano gli edifici, laici e religiosi, più antichi di questa parte della città. Essi ci raccontano, a secoli di distanza, come doveva apparire un sobborgo a metà fra campagna e città in epoca medioevale.

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Pubblicato il 2 agosto 2011 su Borghi, rioni e contrade, Personaggi illustri. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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