Corsini al Prato: uno strano portale

Da sempre mi intrigano i dettagli curiosi, e Firenze, devo dire, è sotto questo profilo una vera enciclopedia a cielo aperto. L’ ultima occasione per stuzzicare la curiosità è capitato stamani, in via della Scala: traffico chilometrico, fila ferma e mente che vaga in attesa che il flusso riparta. L’ occhio mi si è posato sul cancello d’ entrata al giardino della Villa Corsini al Prato, che io già conosco da tempo.

Ho notato un particolare che prima di oggi mi era sfuggito: forse perchè la noia estrema indotta dal traffico bloccato acuisce i sensi allo spasmo, pur di fissare la mente su qualcos’ altro. Fatto sta che, se ci fate caso (e la foto nella pagina ve lo mostra chiaramente), l’ ingresso al giardino è adorno di tre figurette in pietra: un putto in cima e due leoni ai lati dell’ arco. Tutte e tre le figure rivolte verso l’ interno: strano, no?

Di solito le figure che sormontano cancelli ed entrate guardano verso chi entra, non verso chi esce. Un motivo certo ci deve essere, mi sono detto, e ho iniziato a frugare nella rete alla ricerca della soluzione all’ arcano. Risultato della mia ricerca è che la scelta bizzarra di volgere lo sguardo delle figure verso l’ interno, e non verso la strada, dipende dalla scelta del celebre architetto Buontalenti, il quale, incaricato di progettare il giardino, volle in questo modo evidenziare che la direttrice prospettica andava dal loggiato posteriore del casino verso Via della Scala e non viceversa.

Coerentemente con questa impostazione stilistica, il Buontalenti adottò tutta una serie di altri artifici curiosi come quello di far collocare le statue ad altezze digradanti via via che si allontanavano dal focus prospettico, in modo che i viali apparissero più lunghi di quello che le ridotte dimensioni del Parco consentono.

En passànt ricordo che nel giardino di villa Corsini al Prato ha luogo la periodica manifestazione “Artigianato e Palazzo“, sorta di fiera del manufatto artigianale. Sono venuto a conoscenza della manifestazione grazie ad una conoscente che realizzava bracciali e collane che erano veri e propri pezzi di bravura: completamente realizzati a mano, erano fatti soltanto con pietre, filo di ferro e altri materiali poveri, ma il risultato era stupefacentemente elegante.

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Pubblicato il 17 novembre 2011, in Parchi e giardini con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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